Sarà canonizzato Pietro To Rot: il primo santo della Papua Nuova Guinea

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Pietro To Rot è una figura di straordinaria importanza nella storia della Chiesa cattolica e della comunità cristiana della Papua Nuova Guinea.

Nato nel 1912 a Rakunai, sarà il primo santo della Papua Nuova Guinea, un titolo che non solo celebra la sua vita di servizio e martirio, ma anche l’eredità spirituale che continua ad ispirare generazioni di fedeli. La sua vita è un esempio di dedizione, coraggio e amore per la comunità, elementi che lo hanno reso un simbolo di speranza per molti.

La vita e la formazione di Pietro To Rot

Appartenente alla comunità Tolai, Pietro crebbe in un ambiente ricco di tradizioni e valori cristiani, influenzato dalla figura paterna, capo villaggio. La sua vita di fede iniziò presto; dopo aver ricevuto la prima comunione, servì come ministrante e si dedicò con passione alla celebrazione dell’Eucaristia. La sua formazione come catechista al Saint Paul’s Catechist Training College gli permise di sviluppare una profonda comprensione della fede cristiana e del suo significato nel contesto culturale locale.

Nel 1933, tornò al suo villaggio come catechista, esercitando il suo ministero con umiltà e dedizione. Aiutò orfani, malati e bisognosi, diventando rapidamente una figura centrale nella comunità cristiana. La sua vita familiare fu altrettanto significativa; sposò Paula La Varpit e insieme ebbero tre figli, dimostrando un forte legame con il suo ruolo di marito e padre.

Il martirio e la beatificazione

Con l’inizio della Seconda guerra mondiale, la situazione in Papua Nuova Guinea cambiò drasticamente. Le forze giapponesi occuparono l’isola, imprigionando i missionari e limitando le attività religiose. Nonostante le restrizioni, Pietro continuò a guidare la comunità nel suo cammino di fede, organizzando matrimoni e conducendo incontri di catechesi clandestini. La sua opposizione alla poligamia, che gli occupanti giapponesi cercarono di introdurre, lo portò a scontrarsi con il suo stesso fratello, difendendo i principi cristiani.

La sua perseveranza lo portò all’arresto nel 1945. Trattato più severamente degli altri prigionieri, mantenne la sua fede e la sua determinazione fino alla morte in carcere a causa di avvelenamento. La sua beatificazione nel 1995 per mano di San Giovanni Paolo II ha segnato un momento storico per la Chiesa in Papua Nuova Guinea, riconoscendo ufficialmente il suo martirio e la sua vita esemplare.

La richiesta di canonizzazione e l’eredità di Pietro To Rot

Nel 2024, la richiesta per la sua canonizzazione ha aperto un dibattito importante, evidenziando la difficoltà nel documentare miracoli a causa della cultura prevalentemente orale della popolazione e della varietà di lingue parlate.

Il 18 marzo 2024, i Vescovi locali hanno richiesto una dispensa dal miracolo per la sua canonizzazione. La sua fama di santità di Pietro To Rot continua a crescere, con numerosi racconti di grazie attribuite alla sua intercessione. Il suo esempio di fede, amore e sacrificio rimane un faro di speranza per le famiglie e le comunità cristiane della Papua Nuova Guinea ed oltre, ispirando tutti a vivere con coraggio e dedizione la propria fede cristiana.

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