Medjugorje: i messaggi vanno vissuti
Il messaggio della Regina della Pace ci invita a riflettere sulla realtà della lotta spirituale che viviamo ogni giorno.
“Satana è forte e vuole appropriarsi delle anime” – una realtà che la Chiesa riconosce come vera, come insegnato dalle Scritture e dal Catechismo. La preghiera è lo strumento che ci permette di rimanere saldi nella fede e di resistere alle tentazioni del maligno. Gesù stesso (Mt 26,41), esorta i suoi discepoli dicendo: “vegliate e pregate, per non entrare in tentazione”. La preghiera è la via per rimanere forti ed uniti a Dio.
Cari figli, vi invito alla preghiera ora che satana è forte e vuole appropriarsi delle anime quando più è possibile. Pregate, cari figli, e abbiate più fiducia in Me perché Io sono qui con voi per aiutarvi e per guidarvi sulla nuova strada, verso una vita nuova. Perciò, cari figlioli, ascoltate e vivete ciò che vi dico, perché per voi sarà importante, quando non sarò più con voi, ricordarvi delle mie parole, di tutto quello che vi ho detto. Io vi invito a cominciare da capo a cambiare la vostra vita e a decidervi per la conversione, non a parole ma con la vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
La Madonna ci invita ad una conversione autentica, non solo “a parole, ma con la vita”. Questa chiamata alla conversione è il cuore del Vangelo. In Matteo (4,17), Gesù stesso proclama: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”. La conversione non è un atto occasionale, ma un cammino continuo che deve toccare ogni aspetto della nostra vita. Come il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna (1430), la conversione è un “cambiamento radicale del cuore” che porta il cristiano a rifiutare il peccato ed a camminare verso Dio con una fede viva.
La Regina della Pace ci ricorda di “ascoltare e vivere ciò che vi dico”, perché le sue parole sono guida per il nostro cammino verso una vita nuova, una vita di grazia e di santità. Quando, come dice la Madonna, non sarà più con noi fisicamente, le sue parole rimarranno per aiutarci a perseverare nel cammino di fede, come insegna il Catechismo (CCC 1716). La sua presenza materna ci guida, e la preghiera quotidiana diventa l’ancora di salvezza per ogni cristiano, che deve lottare contro le insidie del male e cercare sempre di vivere secondo la volontà di Dio.