Il messaggio della Regina della Pace ci invita a riflettere sul dono che Dio ci concede con il tempo di grazia e sull’importanza di vivere le sue parole, rendendo la preghiera una vera gioia nel cuore.
Questa esortazione richiama la tradizione cattolica che sottolinea come il tempo della grazia sia un’opportunità unica, che spesso non comprendiamo appieno fino a quando non viene a mancare. La Madonna ci invita a fare frutto di questa grazia con una preghiera profonda e un rinnovato impegno spirituale.
Medjugorje: Messaggio del 25 Agosto 1987
“Cari figli, Dio mi concede questo tempo quale dono per voi, affinchè possa istruirvi e condurvi sulla strada della salvezza. Ora, cari figli, non comprendete questa grazia, ma presto verrà il momento in cui rimpiangerete tali messaggi. Per questo, figlioli, vivete tutte le parole che vi ho donato in questo periodo di grazia e rinnovate la preghiera, fino a quando questa non diventerà gioia per voi. Invito in modo particolare quanti si sono consacrati al mio cuore Immacolato ad essere di esempio per gli altri. Invito tutti i sacerdoti, i religiosi e le religiose a recitare il Rosario e ad insegnare agli altri a pregare. Figlioli, il Rosario mi è particolarmente caro. Per mezzo del rosario apritemi il vostro cuore ed io posso aiutarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Apritemi il vostro cuore ed io posso aiutarvi.
La preghiera è la relazione vivente dei figli con il Padre, con il Figlio e con lo Spirito Santo” così il Catechismo della Chiesa Cattolica (2565) ci ricorda che la preghiera è fondamentale per la nostra vita spirituale. La Madonna ci esorta a vivere la preghiera come una gioia, un’aspirazione a stare nella presenza di Dio, che è il fine ultimo della nostra esistenza. La preghiera del Rosario, in particolare, è per Lei uno strumento privilegiato di intercessione: “Il Rosario, per sua natura, è un atto di intercessione” (CCC 2678).
Inoltre, la richiesta rivolta ai consacrati, sacerdoti, religiosi e religiose di pregare e di insegnare la preghiera agli altri, rimanda alla missione di tutta la Chiesa di educare alla fede. Nella Scrittura, San Paolo esorta i cristiani a “pregare incessantemente” (1 Tes 5,17), indicando la preghiera come una costante nella vita del credente.
Infine, l’invito a vivere secondo la chiamata divina e ad essere esempio per gli altri è un richiamo alla testimonianza cristiana, come san Paolo insegna (1 Cor 11,1): “Siate miei imitatori, come io lo sono di Cristo” . La Vergine Maria, con il suo amore materno, ci guida sulla via della salvezza, incoraggiandoci a rispondere alla chiamata di Dio con una preghiera ardente e un cuore aperto.