Associazione Medjugorje Torino

racconto di renzo

Ho frequentato sempre la Santa Messa ed i vari sacramenti come la maggior parte dei fedeli al giorno d'oggi, ma dire che sono un buon cristiano parimenti a molti altri detti "Cristiani", ossia il pregare, leggere la Bibbia, frequentare i ritiri Spirituali, chiedere l'ausilio dello Spirito Santo di far parte della mia vita, l'ho sempre considerata cosa secondaria, per non dire in disparte, raramente forse sono stato coinvolto occasionalmente... Medjugorje ha cambiato radicalmente la mia vita, sia quella della mia Teresa.

Quando il 31 agosto siamo partiti con tutte le nostre deficienze cristiane, non immaginavamo che la nostra vita subisse una trasformazione così radicale! Ero molto scettico su tutte le sensazioni che i vari pellegrini hanno provato in quel paesino tra le colline sperdute della Bosnia. Pensavo che gran parte delle visioni personali fosse dovuta più che altro a suggestioni collettive. Personalmente non ho visto o provato sensazioni straordinarie. Ma, interiormente, è subentrata in me una serenità totale, tale da mettere in secondo piano tutto, comprese le preoccupazioni inerenti la mia vita, condivise anche da mia moglie. Questa serenità è rimasta anche successivamente, dopo il ritorno a casa e, piano piano, come un tarlo, abbiamo avuto la necessità di cominciare e finire le nostre giornate con una preghiera individuale, all'insaputa l'uno dell'altra. Eravamo al corrente che a Rivoli, il 16 settembre, ci sarebbe stato un incontro con Ivan, uno dei veggenti di Medjugorje. Ero molto eccitato da questa nuova esperienza, tanto più che avrei assistito all'apparizione che Ivan ha tutti i giorni con la Santissima Vergine. Il 16 settembre, una giornata soleggiata, molto calda, eravano tutti ansiosi, ma subito la preghiera ha preso il sopravvento sulla mia ansia e piano piano ci ha portato al momento dell'apparizione. Tutti in ginocchio (io mi sentivo a disagio per il fatto di non potermi inginocchiare, per via delle mie protesi...). In raccoglimento, con le gambe leggermente piegate, chiedevo alla Gospa di aiutare i miei parenti e conoscenti nelle loro necessità sia fisiche che spirituali. Ad un tratto una sensazione strana, come una scossa, mi percorreva sulle gambe, dal basso verso l'alto e dietro le ginocchia, tanto che dopo un po' mi sono irrigidito, non era una cosa spiacevole, ma una cosa mai provata nella mia vita! Alla sera, tornati a casa, a tarda ora, mi sono visto la partita di calcio della mia squadra preferita e prima di coricarmi, come sempre da almeno un paio d'anni, ho fatto per assumere il mio antidolorifico, ma stranamente, non sentivo alcun dolore alle mie gambe, completamente assente e, molto dubbioso, ho posato il flacone e mi sono coricato. La mia, la nostra vita, è cambiata completamente e dedicata alla Gospa.