Associazione Medjugorje Torino

Racconto di Luca

Dal diario di Luca giovane universitario di Roma.

Sono sul treno che mi porta ad Ancona per l’imbarco. Leggo su un libro che ho tra le mani: “Non abbiate paura perché io sono con voi anche quando pensate che non esiste via d’uscita e che satana regna. Io vi porto la pace, io sono vostra Madre”.

Mi rendo conto di quanto indispensabile sia per me questo pellegrinaggio. “Non abbiate paura”: io sono pieno di paure in questo momento, mai come adesso ho bisogno di tendere la mano.

Sono giunto a Medjugorje, non so se la Madonna è apparsa in questi luoghi. Quel che è certo è che qui si respira una grande pace. Vi sono molti pellegrini che pregano con devozione, con fiducia. Questo mi riempie di letizia.

Sento ripetere: “Se non ci si riempie di Dio cosa si può portare agli altri?”. E’ difficile capire l’utilità concreta della preghiera eppure da un po’ di tempo vado rimuginando: “Non basta fare, fare, fare, io prego troppo poco. Così tutto perde sapore”.

“Chi prega non deve aver paura del futuro”. Il problema non è il tempo, il problema è l’”amore”. La Regina della Pace vuole risvegliarci dal coma spirituale.

“Sono bella perché amo”, dovete amare ed essere belli. La bellezza arriva dal profondo del vostro cuore”.

Sono sul treno di ritorno a casa. Penso alle forti esperienze vissute durante il pellegrinaggio, mi sento in pace. Mi viene in mente il ricordo della nonna. Mia nonna è morta da poco tempo. Non potete immaginarvi quanto sia stata importante per me quell’amore di nonna, così diverso da quello dei genitori. La sicurezza con cui mi incoraggiava, sicurezza di occhi che hanno visto e vissuto. Mi dava speranza, mia nonna, perché era come se vedesse più lontano di me. Poi se ne è andata a tradimento, mentre ero impegnato ad un meeting.

Mai mi sarei immaginato di sentirmi ancora voluto, amato come nipote. Eppure è successo a Medjugorje. Con gli amici che erano con noi. E, guarda un po’, mi hanno dato coraggio e speranza.

Roba da pazzi? Sospetto che nonna ci abbia messo lo zampino.

                                                                                                                      Luca