Associazione Medjugorje Torino

VI - MEDITAZIONE DELLA PAROLA

NELL'AMBITO DELLA RUBRICA IN OGGETTO, ABBIAMO SCELTO COME PAROLE CHIAVE "LUCE E TENEBRE" ED ABBIAMO POI CERCATO, COME SEMPRE, TRE BRANI BIBLICI CHE CI SONO SEMBRATI COLLEGABILI CON QUELLE PAROLE. CI AUGURIAMO IN QUESTO MODO DI CONTRIBUIRE ALLA MEDITAZIONE DELLA PAROLA DI DIO EVIDENZIANDO ANCHE COME LA VERGINE MARIA NEI SUOI MESSAGGI CI GUIDI A COMPRENDERE SEMPRE DI PIU' LA PAROLA STESSA RIPORTATA NELLA SCRITTURA.

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TESTIMONIANZA DELLA VEGGENTE MIRJANA AL FESTIVAL DEI GIOVANI

AGOSTO 2014 - PADRE LIVIO LEGGE UNA PARTE DELLA TESTIMONIANZA CHE LA VEGGENTE MIRJANA HA DATO AL FESTIVAL DEI GIOVANI.

Il 4 agosto, Mirjana tra l'altro ha detto: Vorrei salutare e ringraziare tutti i giovani e vorrei farlo come fa sempre la nostra Mamma Celeste, ringraziarvi perché siete qui. Grazie perché avete risposto alla chiamata. Grazie perché volete seguire vostra Madre. Vorrei che fossimo tutti suoi apostoli. Anche sabato 2 agosto Lei ci ha chiamato a seguirla, ad essere suoi apostoli di Luce che diffondono nel mondo l'Amore misericordioso.

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V - MEDITAZIONE DELLA PAROLA

NELL'AMBITO DELLA RUBRICA IN OGGETTO, ABBIAMO SCELTO COME CONCETTO CHIAVE "CREDERE ANCHE SENZA COMPRENDERE" ED ABBIAMO POI CERCATO, COME SEMPRE, TRE BRANI BIBLICI CHE CI SONO SEMBRATI COLLEGABILI CON QUELL'ESPRESSIONE. CI AUGURIAMO IN QUESTO MODO DI CONTRIBUIRE ALLA MEDITAZIONE DELLA PAROLA DI DIO EVIDENZIANDO ANCHE COME LA VERGINE MARIA NEI SUOI MESSAGGI CI GUIDI A COMPRENDERE SEMPRE DI PIU' LA PAROLA STESSA RIPORTATA NELLA SCRITTURA. 

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IV - MEDITAZIONE DELLA PAROLA

NELL'AMBITO DELLA RUBRICA IN OGGETTO, ABBIAMO SCELTO COME PAROLE CHIAVE "AMORE E PERDONO" ED ABBIAMO POI CERCATO, COME SEMPRE, TRE BRANI BIBLICI CHE CI SONO SEMBRATI COLLEGABILI CON QUELL'ESPRESSIONE. CI AUGURIAMO IN QUESTO MODO DI CONTRIBUIRE ALLA MEDITAZIONE DELLA PAROLA DI DIO EVIDENZIANDO ANCHE COME LA VERGINE MARIA NEI SUOI MESSAGGI CI GUIDI A COMPRENDERE SEMPRE DI PIU' LA PAROLA STESSA RIPORTATA NELLA SCRITTURA.

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iii - meditazione della parola

NELL'AMBITO DELLA RUBRICA IN OGGETTO, INAUGURATA RECENTEMENTE E PER LA CUI PRESENTAZIONE RIMANDIAMO A QUANTO SCRITTO ALLORA, PER QUESTO MESE ABBIAMO SCELTO COME PAROLA CHIAVE ESTRATTA DA UN MESSAGGIO DELLA VERGINE MARIA L'ESPRESSIONE: "MAESTRA DI VERITA'" ED ABBIAMO POI CERCATO, COME SEMPRE, TRE BRANI BIBLICI CHE CI SONO SEMBRATI COLLEGABILI CON QUELL'ESPRESSIONE.

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ii - MEDITAZIONE DELLA PAROLA

NELL'AMBITO DELLA RUBRICA IN OGGETTO, INAUGURATA IL MESE SCORSO E PER LA CUI PRESENTAZIONE RIMANDIAMO A QUANTO SCRITTO ALLORA, PER QUESTO MESE ABBIAMO SCELTO COME PAROLA CHIAVE, ESTRATTA DA UN MESSAGGIO DELLA VERGINE MARIA L'ESPRESSIONE: "SORGENTE DELL'AMORE DI DIO" ED ABBIAMO POI CERCATO TRE BRANI BIBLICI CHE CI SONO SEMBRATI COLLEGABILI CON QUELL'ESPRESSIONE.

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meditazione della parola

IN QUESTO NOSTRO SITO RIPORTIAMO I MESSAGGI CHE CI GIUNGONO DA MEDJUGORJE. NEL CORSO DEGLI ANNI LA MADRE DI DIO, NEI SUOI MESSAGGI, HA RIPETUTAMENTE INVITATO A LEGGERE LA SCRITTURA. E' UN TEMA MOLTO CARO ANCHE A PAPA FRANCESCO CHE ANCORA RECENTEMENTE, PER ESEMPIO COMMENTANDO IL VANGELO DELLA TRASFIGURAZIONE DI GESU' E LA VOCE CHE DALLA NUBE DICEVA: "QUESTI E' IL FIGLIO MIO, L'AMATO, IN LUI HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO: ASCOLTATELO", (Mt 17,1-9) CI HA INVITATI TUTTI AD ASCOLTARE LA VOCE DEL SIGNORE ANCHE ATTRAVERSO LA MEDITAZIONE DELLA PAROLA, ANZICHE' LIMITARCI A RECITARE DELLE PREGHIERE.

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LE VIRTU' TEOLOGALI: fede, speranza, carita'

Le tre virtu' - FEDE, SPERANZA, CARITA' - sono un dono gratuito che Dio ci offre nel Battesimo, quando diventiamo membri del suo Corpo mistico nella Chiesa. Sono necessarie per vivere coraggiosamente e coerentemente la nostra vocazione cristiana. Ma, come tutti i doni di Dio, perché possano crescere e fruttificare occorre esercitarle, altrimenti sono tesori di valore infinito improduttivi, come il talento affidato al servo indolente, il quale lo aveva sotterrato nel campo meritandosi il duro rimprovero del padrone (Mt 25,24-30).

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A QUALE VELoCITA' VIVIAMO

Qualunque cosa facciamo, in qualunque modo la facciamo, viviamo sempre alla velocità di sessanta secondi al minuto e di sessanta minuti all'ora. Anche se ci sembra che certe ore siano lunghissime e altre molto più brevi. Eppure noi viviamo e consumiamo la nostra vita con la velocità del tempo. Ad ogni aurora, con cui il sole annuncia il suo arrivo, ad ogni tramonto, con cui il sole ci saluta, noi facciamo un passo avanti nel cammino della nostra vita.

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MOSTRA IL TUO AMORE CON LE OPERE

E' tanto facile parlare di amore, quanto difficile praticarlo. Un vero atto di carità è costoso e difficile, le parole d'amore sono facili e comode. Si parla con la lingua, si ama col cuore. E' tanto facile proclamare l'amore verso l'umanità, quanto difficile amare l'uomo in concreto. Altro è affermare, altro è vivere quanto si afferma. La tua carità sia fatta di opere più che di parole, poiché in genere dove abbondano le parole scarseggia l'amore. La lingua può togliere molto ma può donare ben poco.

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IL CALVARIO

Il Calvario è lo scrigno nel quale si concentra tutto l'amore di Dio. Quando io sento che la croce, manifestazione suprema dell'amore di Dio, è una crudeltà che ha inventato il Signore... quando sento dire che non deve il Signore far soffrire coloro che ha creato per amore... quando sento dire che il Signore è duro con noi... mi rattristo perché so che non è così. La croce è la manifestazione più alta dell'amore di Dio per noi. Ha mandato suo Figlio sulla croce perché ci togliesse tutti i nostri peccati, ci redimesse, ci rendesse puri.

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UNA SFIDA ALLE LANCETTE DELL'OROLOGIO

Una delle lezioni fondamentali nella mia vita l'ho ricevuta dal Cardinal Lercaro, molti anni fa. Parlava ai preti della mia diocesi sulla necessità della meditazione come antidoto all'attivismo, alla dispersione dei nostri giorni. Al termine, si è alzato un pretino giovane: "Tutte belle cose in teoria, Eminenza. Ma in pratica, lei ha torto marcio. Le sottopongo il mio caso. Mi alzo tutte le mattine alle sei e mezzo. Alle sette sono in chiesa per la Messa e le confessioni. Poi la scuola. Subito dopo pranzo, i ragazzini dell'oratorio.

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PERCHE' LA SOFFERENZA?

LA SOFFERENZA E' SCUOLA D'AMORE DA PARTE DI DIO. E' UNA MATURAZIONE PER L'UOMO. Sovente mi son chiesto, turbato come tutti i  miei fratelli, il perché del dolore, se non sarebbe stato meglio avere un mondo senza dolore, senza azzoppature, senza lacrime, senza handicappati, senza sangue, senza carrozzelle. La risposta diventa sempre più chiara, col passare degli anni. No! Senza dolore, senza lacrime, senza morte, il mondo certamente sarebbe più brutto. Soprattutto l'uomo, sarebbe più cattivo, direi diabolico. Se è già così cattivo sotto la mano pesante di chi l'azzoppa, senza azzoppature, sarebbe insopportabile.

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OTTIMISMO E GIOIA

Ci sono certamente tanti motivi per essere pessimisti: governi che vivono alla giornata, bilanci dello Stato e degli enti locali in deficit per milioni e milioni di euro, aumento galoppante del costo della vita, instabilità sociale, atmosfera di sfiducia, malessere nella scuola, minaccia di scioperi, impotenza della giustizia, crisi della stessa Chiesa, ecc. A tutto questo vanno aggiunti i dolori personali: sofferenze fisiche di ogni genere, lutti, sconfitte nell'azione, incomprensione, mancanza di affetti familiari, povertà materiale, ecc. La tribolazione, insomma, sembra investirci come un uragano e non è difficile cadere nel pessimismo più acuto e roditore. Nonostante e a dispetto di tutto questo, però, dobbiamo ingranare la marcia dell'ottimismo. La nostra felicità, questa nostra vitale incombenza che dobbiamo coltivare ogni giorno come faremmo con il nostro giardino, deriva, in gran parte, dall'essere ottimisti.

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impariamo a sorridere

SORRIDERO' AL MONDO. Nessuna creatura vivente, eccetto l'uomo, può sorridere. Gli alberi possono emettere linfa quando sono feriti, gli animali possono urlare di dolore e di fame, ma io solo ho il dono del sorriso e sta a me usarlo ogni qualvolta lo desidero. D'ora in poi coltiverò l'abitudine al sorriso. Sorriderò e la mia digestione sarà migliore. Riderò tra me, e il mio fardello sarà più leggero; farò una bella risata e la mia vita diverrà più lunga, poiché questo è il grande segreto della longevità, ed ora è mio.

SORRIDERO' AL MONDO. Ma soprattutto riderò di me stesso, poiché l'uomo è assai ridicolo quando si prende troppo sul serio. Non cadrò mai in questo trabocchetto. Sebbene infatti io sia il più grande miracolo della natura, non sono forse soltanto un granello di sabbia in balia dei venti del tempo?

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gesu', pensaci tu!

GESU' ALL'ANIMA: Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, ricco e completo abbandono in me, produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. ABBANDONARSI a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi: è cambiare l'agitazione in preghiera.

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LOURDES: IL SENSO DI UN MESSAGGIO

Abbiamo vissuto in questi giorni la festività della Madonna di Lourdes. Con l'occasione pensiamo di riproporre su questo sito un testo attinente all'argomento che è stato pubblicato qualche tempo fa sul nostro giornalino. E' probabile che un certo numero di persone lo abbia già letto a suo tempo: pensiamo tuttavia che il rimeditarlo possa essere di qualche utilità, se non vogliamo trasferire anche nel campo spirituale la cultura dell' "usa e getta".

Nell'immaginario collettivo, quando si parla di Lourdes, in genere si pensa ad un luogo dove circa 150 anni fa è apparsa la Madonna ad una ragazzina di nome Bernadette e dove da allora si recano gli ammalati nella speranza di ottenere la guarigione o almeno di ricavarne conforto nella loro sofferenza.

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UN PASSO AVANTI NELLE INDAGINI DELLA CHIESA SU MEDJUGORJE

Il 18 gennaio scorso, la Sala Stampa Vaticana, per bocca del suo Direttore, Padre Federico Lombardi, ha comunicato che il giorno precedente, 17 gennaio, la Commissione internazionale di inchiesta su Medjugorje aveva terminato i suoi lavori. Il risultato dei suoi studi sarà ora sottoposto alla Congregazione per la dottrina della fede, presieduta dal Prefetto Gehrart Muller.  La commissione istituita nel marzo 2010 da Benedetto XVI e presieduta dal Cardinale Camillo Ruini era composta da 13 membri, tra cui cardinali ed esperti di teologia, mariologia, spiritualità e psicologia della religione appartenenti a varie nazionalità.

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festa dell'immacolata concezione

Riproponiamo la sintesi di una catechesi tenuta da Padre Jozo Zovko ai pellegrini italiani nel Santuario di Siroki Brijeg alla vigilia di questa ricorrenza. Si tratta di una catechesi di qualche tempo fa e pubblicata allora su "Medjugorje Torino", ma la riproponiamo per chi non avesse avuto modo di prenderne visione a suo tempo, ed anche per chi, pur avendola ascoltata o letta all'epoca avesse piacere di richiamarla alla mente. Questo perchè ogni discorso che riteniamo profetico non può essere rinchiuso in un tempo e in uno spazio. La riproponiamo anche perché questi che stiamo vivendo sono tempi molto importanti per il futuro nostro e dell'Europa, in qualsiasi modo ciascuno di noi lo desideri, per cui non sarebbe male se in modo particolarissimo tutti pregassimo lo Spirito Santo di guidare le scelte dei responsabili delle nazioni.

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IL ROSARIO DEL 7 DOLORI

INIZIO: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre...

Mio Dio, ti offro questa Coroncina dei dolori per la Tua maggior gloria, in onore della Tua Santa Madre. Mediterò e condividerò la Sua sofferenza. O Maria, Ti supplico, per le lacrime che hai versato in quei momenti, ottieni a me e a tutti i peccatori il pentimento delle nostre colpe. Recitiamo la Coroncina pregandoti per tutto il bene che ci hai fatto donandoci il Redentore, che noi, purtroppo, continuiamo a crocifiggere ogni giorno. Sappiamo che se qualcuno è stato ingrato verso un altro che gli ha fatto del bene e lo vuole ringraziare, la prima cosa che fa è riconciliarsi con lui; per questo recitiamo la Coroncina pensando alla morte di Gesù per i nostri peccati e chiedendogli perdono.

CREDO: Io credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese gli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

A me peccatore e a tutti i peccatori concedi la contrizione perfetta dei nostri peccati (3 volte).

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