Associazione Medjugorje Torino

QUALE FUTURO CI ATTENDE?

L'anno che sta per concludersi ha visto un ulteriore notevole incremento del numero di persone che si sono recate a Medjugorje, in particolare dall'Italia. Il fatto che quello che viene definito, abbastanza impropriamente, "il fenomeno Medjugorje" abbia trovato nel corso dell'anno ampio spazio nei mass-media ha probabilmente contribuito a questo incremento, non fosse altro che per la curiosità suscitata. Noi tuttavia speriano che, indipendentemente dalle ragioni che hanno spinto tante persone a recarsi a Medjugorje, quell'esperienza abbia lasciato e lasci un segno importante nel cuore di ciascuno.

Non si va infatti a Medjugorje per cercare segni straordinari, ma per approfondire la propria fede o per cercare una risposta agli interrogativi più profondi della nostra vita. Se poi qualcuno ha la grazia di cogliere qualche segno, non deve limitarsi ad osservarlo, ma deve chiedersi seriamente quale significato sta dietro di esso. Diciamo questo perchè in alcuni messaggi, tramite i veggenti, la Madonna ci ha detto parole molto forti: in particolare ha ricordato che suo Figlio ha fatto conoscere a tutto il mondo l'unico vero Dio, mettendoci in guardia dal vagare nell'inutile ricerca di altri 'dei' effimeri. Inoltre ha ripetuto, come già in anni passati, che satana cerca di distruggere il suo piano, per cui, accanto a chi cerca di mettere in pratica i suoi inviti, c'è un enorme numero di persone che non pongono alcuna attenzione ai suoi richiami, oppure ostinatamente li rifiutano. A questo proposito Padre Livio Fanzaga, di Radio Maria ha ricordato quel passo del libro della Genesi che dice come, all'avvicinarsi del momento del diluvio, la gente continuava la vita spensierata, mangiava, si sposava, costruiva case, rideva di Noè che costruiva l'arca, per trovarsi alla fine travolta dalla tragedia. A Medjugorje infatti la Madonna, fin dai primi giorni, ha detto che se l'umanità non si converte, cioè se non cambia radicalmente modo di vivere, si sta avviando verso l'autodistruzione. Tutto questo ha richiamato alla nostra mente quanto la Madonna aveva detto a Fatima. Là, nel 1917, la Madre di Dio aveva preannunciato, riferendosi alla prima guerra mondiale: "La guerra sta per finire, ma se il mondo non si converte sotto il pontificato di Pio XI, ne scoppierà una peggiore". E aveva predetto che la Russia, con il comunismo, avrebbe diffuso i suoi errori nel mondo. Tutte profezie puntualmente verificatesi. Ai veggenti di Medjugorje la Madonna ha anche detto, secondo le loro dichiarazioni, che le attuali apparizioni sono la continuazione e la conclusione di quelle di Fatima. Allora ci pare opportuno andare a rivedere che cosa aveva detto la Madonna a Fatima. Lo ricaviamo, tra l'altro, da una lettera scritta da suor Lucia a Padre Fuentes (lettera riportata nel libro di Antonio Socci "Il quarto segreto di Fatima", pag. 226). Scriveva suor Lucia: "Ella (la Madonna n.d.a.) ha detto ai miei cugini e a me che Dio aveva deciso di dare al mondo gli ultimi due rimedi contro il male, che sono il Santo Rosario e la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Questi sono gli ultimi due rimedi possibili, il che significa che non ce ne saranno altri (...). Quando Dio è costretto a punire il mondo, prima di farlo cerca di correggerlo in tutti i modi possibili. Ora quando vede che il mondo non presta alcuna attenzione ai suoi messaggi, allora, come diciamo nel nostro imperfetto linguaggio, Egli ci offre 'con un certo timore' l'ultima possibilità di salvezza, l'intervento della Sua Santissima Madre. Lo fa 'con un certo timore' perchè se anche quest'ultima risorsa non avrà successo, non potremo più sperare in nessun tipo di perdono dal Cielo, perché ci siamo macchiati di quello che il Vangelo chiama un peccato contro lo Spirito Santo (...). Vede Padre, la Santissima Vergine ha voluto dare, in questa fine dei tempi in cui viviamo, una nuova efficacia alla recita del Santo Rosario. Ella ha talmente rinforzato la sua efficacia, che non esiste problema, per quanto difficile, di natura materiale o soprattutto spirituale, nella vita privata di ciuscuno di noi o in quella delle nostre famiglie o nella vita dei popoli e delle nazioni che non possa essere risolto dalla preghiera del Santo Rosario (...). Infine la devozione al Cuore Immacolato di Maria nostra Madre Santissima, consiste nel considerarLa la sede della  clemenza, della bontà e del perdono e come sicura porta attraverso cui entreremo in Paradiso. Queste non sono farneticazioni di una visionaria, ma le parole che la Vergine Maria ha detto a tre bambini ai quali la Chiesa ha riconosciuto ufficialmente il dono di aver avuto realmente degli incontri con la Madre di Dio".

San Luigi Maria Grignion de Monfort, vissuto nel XVII secolo, aveva avuto questa straordinaria intuizione: "Per mezzo di Maria ebbe inizio la salvezza del mondo; ancora per mezzo di Maria deve avere il suo compimento. Nella prima venuta di Gesù Cristo, Maria quasi non comparve (...) ma nella seconda venuta di Gesù Cristo, Maria deve essere conosciuta e rivelata dallo Spirito Santo, per far conoscere, amare e servire Gesù Cristo per mezzo di Lei (...). In questi ultimi tempi dunque Dio vuole rivelare e manifestare Maria, capolavoro delle sue mani".