Associazione Medjugorje Torino

Papa francesco e medjugorje

Papa Francesco e Medjugorje

Intervista del 13 Maggio 2017 - Con commenti di Padre Livio di Radio Maria e di Suor Emanuel

Abbiamo volutamente lasciato trascorrere molto tempo dall’intervista relativa a Medjugorje di Papa Francesco sull’aereo che lo portava da Lisbona a Roma perché riteniamo che l’argomento sia troppo importante per essere trattato sull’onda di una reazione emotiva.

Così, mentre per i mass-media è ormai quasi dimenticato, secondo l’abitudine di trattare le informazioni con il criterio dell’ "usa e getta “, noi proponiamo adesso, separatamente, ai nostri lettori che non avessero già avuto occasione di prenderne visione, i commenti di due persone molto qualificate: Padre Livio Fanzaga, Direttore di Radio Maria, e Suor Emmanuel Maillard, membro della Comunità delle Beatitudini, a Medjugorje. Non sono testi brevi, e richiedono di essere letti con calma e attenzione e non per semplice curiosità.

Noi riteniamo Papa Francesco un grandissimo Papa ed a lui vanno tutta la nostra stima ed il nostro affetto, Tuttavia non nascondiamo che avremmo preferito che egli, anziché manifestare una sua opinione personale  (che può essere modificata e che soprattutto si riferisce ad un aspetto abbastanza marginale del fenomeno Medjugorje, ossia a quello della tempistica dei messaggi seguiti ai primi tempi), avesse atteso di poter esprimere il giudizio ufficiale della Chiesa sull’argomento. E' ragionevole pensare che quel giudizio sarà molto più ponderato. Il pericolo infatti di fronte al contenuto dell' intervista in questione è che per molti fedeli "tiepidi “ esso diventi un comodo alibi per sentirsi scusati dal non approfondire il contenuto evangelico dei messaggi  che arrivano da Medjugorje, dal non porsi gli interrogativi che un fenomeno indubbiamente epocale come quello di cui stiamo parlando deve porre a ciascuna persona pensante. Noi però sappiamo per fede che Dio conduce la storia, per cui anche quello che a noi inizialmente sembra negativo in realtà concorre al bene. Inoltre, da una lettura attenta sia delle parole di Papa Francesco, sia dei commenti che abbiamo riportato, si può dedurre che in realtà la sostanza del giudizio, sia pur personale, del Pontefice su Medjugorje è sostanzialmente positiva, perché ne riconosce senza riserve i frutti, che secondo i criteri evangelici, sono la cosa più importante.     La Redazione                                                                                                          

                                                                                                                                              

 

Intervista di Papa Francesco del 13 Maggio 2017 sull’aereo Lisbona Roma

Con Commento di Padre Livio Fanzaga , Direttore di Radio Maria (Estratto)

DOMANDA DEL GIORNALISTA

A Fatima abbiamo visto una grande testimonianza di fede popolare, la stessa che si riscontra anche a Medjugorje. Che cosa pensa di quelle apparizioni e del fervore religioso che hanno suscitato, visto che ha deciso di nominare un vescovo delegato per gli aspetti pastorali? 

RISPOSTA DI PAPA FRANCESCO

«Tutte le apparizioni o le presunte apparizioni appartengono alla sfera privata, non sono parte del magistero pubblico ordinario. Per Medjugorje Benedetto XVI ha istituito una commissione presieduta dal cardinale Ruini. Io ho ricevuto il risultato, era composta di bravi teologi, vescovi e cardinali. La relazione della commissione è molto, molto buona. C’erano alcuni dubbi nella Congregazione per la dottrina della fede e il dicastero ha giudicato opportuno inviare a ognuno dei membri della Feria IV – la riunione mensile della Congregazione - tutta la documentazione, anche i pareri contrari alla relazione Ruini. Io ho ricevuto la notificazione un sabato, in tarda serata. Non mi è sembrato giusto: era come mettere “all’asta” la relazione Ruini, che è molto ben fatta. Domenica mattina il Prefetto della dottrina della fede ha ricevuto una lettera nella quale gli chiedo che invece di inviare alla Feria IV quelle opinioni contrarie, le inviino a me personalmente. Questi pareri sono stati studiati tutti – sottolineo tutti. La relazione Ruini afferma che si devono distinguere le prime apparizioni, quando i veggenti erano ragazzi e dice che si deve continuare a investigare quelle. Sulle presunte apparizioni attuali, la relazione presenta i suoi dubbi. Io personalmente sono più cattivo, preferisco la Madonna Madre che non la Madonna capo di ufficio telegrafico che ogni giorno invia un messaggio. E queste presunte apparizioni non hanno tanto valore: questo lo dico come opinione personale. C’è chi pensa che la Madonna dica: venite, quel tal giorno alla tal ora darò un messaggio a quel veggente. Poi, terzo punto, c’è il fatto spirituale e pastorale, il nocciolo della relazione: gente che si converte, che incontra Dio, che cambia vita. E questo non grazie a una bacchetta magica. Questo fatto non si può negare. Adesso per vedere questo, ho nominato un vescovo bravo (monsignor Hoser, n.d.r .)   che ha esperienza per occuparsi della parte pastorale. Alla fine si dirà qualche parola».

Commento di Padre Livio Fanzaga, Direttore di Radio Maria  (Estratto).

Questa lunga dichiarazione del Santo Padre ha due affermazioni certe, mentre altre due sono problematiche. Vediamo le due affermazioni certe. La prima è all’inizio, dove il Papa dice: 

“Tutte le apparizioni o le presunte apparizioni appartengono alla sfera privata, non sono parte del magistero pubblico ordinario”. 
Cioè la rivelazione pubblica, la rivelazione divina, per quanto riguarda le verità della fede, si è conclusa con l’ultimo apostolo, e quindi questa rivelazione è contenuta nella Sacra Scrittura e nella viva tradizione della Chiesa. La viva tradizione della Chiesa è la lettura che fa la Chiesa della Sacra Scrittura nel corso del tempo. Questo è il deposito della divina rivelazione, che può essere approfondita, ma che non può essere accresciuta nel tempo.
Quindi le apparizioni private non appartengono alla rivelazione divina ma, potremmo dire, sono ausiliarie, nel senso che aiutano ad approfondirla, a realizzarla nella vita cristiana. È per questo che il magistero ordinario si occupa anche delle apparizioni, o presunte apparizioni, per verificare se questi eventi fanno crescere nella fede, oppure se ci sono delle deviazioni, nel qual caso la Chiesa interviene per mettere in guardia i fedeli.

Nel caso invece che facciano crescere nella fede e diano dei frutti, la Chiesa in genere permette il culto. Infatti, nella storia della Chiesa, gran parte dei santuari mariani sono frutto di rivelazioni private, che non hanno avuto un riconoscimento da parte della Chiesa come una dichiarazione dell’origine soprannaturale delle apparizioni, ma nel senso che la Chiesa, avendo visto i frutti buoni, ne permette il culto. Quindi raramente la Chiesa, ha affermato l’origine soprannaturale di un’apparizione. Nella stessa apparizione della Madonna a Fatima, il Papa Pio XI ha permesso l’erezione del santuario, ha favorito il culto ma non è che Pio XI abbia riconosciuto l’origine soprannaturale delle apparizioni di Fatima. Tant’è vero che quando è stato detto a Pio XI che la volontà della Madonna era quella di consacrare la Russia al suo Cuore immacolato, lui ha risposto: “Perché non lo dice a me, visto che sono il vicario di Suo Figlio?”. Quindi, come vedete, l’atteggiamento della Chiesa, in genere, è quello di vegliare su questi eventi delle apparizioni private o presunte tali, di verificare che facciano crescere nella fede e in questo caso ne permette il culto. Il caso ultimo che abbiamo sotto i nostri occhi è quello di Roma alle Tre Fontane, dove è stata permessa l’erezione di un santuario, ma la Chiesa non si è pronunciata sull’origine soprannaturale di quella apparizione. Questa è un’affermazione teologica importantissima, quindi non stiamo parlando di una verità di fede, ma semplicemente di un evento al quale si può credere, se non ci sono deviazioni, se non ci sono messe in guardia da parte della Chiesa. Anche però se la Chiesa approvasse il culto o addirittura riconoscesse l’origine soprannaturale, questo non farebbe parte delle verità della fede che sono necessarie per la salvezza. Uno può anche non credere a La Salette o a Fatima o a Lourdes, senza peccare contro la fede.

La seconda affermazione, molto importante, è alla fine dove il Papa citando la relazione Ruini e condividendola, dice che l’altro fatto, che non si può negare, è il fatto spirituale e pastorale. Questo è il nocciolo della relazione e anche il nocciolo del problema, cioè che interessa alla Chiesa. Sempre e ovunque, quando ci sono questi eventi, cioè apparizioni o comunque fenomeni soprannaturali, quello che interessa alla Chiesa è il fatto spirituale e pastorale, e cioè – il Papa spiega – “gente che si converte e incontra Dio e cambia vita. E questo non grazie a una bacchetta magica”. Questo fatto non si può negare. Allora qui, attenzione, non si è messo abbastanza in luce quello che il Papa ha detto citando la relazione Ruini, e cioè che questo è il “nocciolo” della relazione, cioè quello che è primario nelle preoccupazioni della Chiesa! Viene al primo posto nella scala dei valori: le conversioni. Sono conversioni vere, cioè conversioni che sono un cambiamento profondo. Qui il Papa, citando la relazione Ruini ammette ciò che è sicuramente il cuore di Medjugorje e che è comunque il fattore decisivo per cui la Chiesa, diciamo così, dà il suo via libera ai fedeli. Noi potremmo completare quello che ha detto il Papa con quello che ha detto mons. Hoser a Medjugorje: “Qui a Medjugorje, le conversioni si vedono”: si vedono nelle file ai confessionali, si vedono nella partecipazione all’Eucaristia. Mons Hoser ha anche detto che la spiritualità di Medjugorje è cristocentrica, cioè qui l’esperienza dei fedeli li porta ai sacramenti, alla confessione e all’Eucaristia, alla via crucis, all’adorazione della croce, all’adorazione dell’Eucaristia, e quindi si tratta di qualcosa di pulito, di cristologico, di santo. Questo, dice il Papa, è il nocciolo della relazione, è il nocciolo del problema. Questa è la grandezza di Medjugorje. Il Papa però dice anche una parola, che deve essere capita bene: “questo fatto non si può negare”. E’ il fatto delle conversioni  che sono un elemento che  ormai riguarda non qualche centinaio ma milioni di persone. Sono persone che venendo a Medjugorje fanno  l’esperienza della presenza di Maria come Madre nella loro vita e questa li induce  (magari dopo 30, 40, 50 anni) a confessarsi e a cambiare vita.  Allora questi sono i due punti di cui parla il Santo Padre come certi:

primo punto: le apparizioni o presunte tali non sono parte del magistero pubblico ordinario, ma appartengono alla sfera privata;

secondo punto: ci sono conversioni autentiche.

Qui io mi permetto di fare una piccola riflessione teologica, cioè, le conversioni, umanamente, non si possono spiegare. Le conversioni vere non hanno mai una causa umana, come causa principale della conversione. La causa efficiente della conversione, cioè quello che fa sì che una persona si converta è solo la grazia. Ovviamente poi c’è anche la corrispondenza alla grazia, ma è solo la grazia che muove il cuore. Laddove ci sono delle persone che si convertono veramente e quindi cambiano vita, si confessano, vanno all’Eucaristia, queste persone sono state toccate dalla grazia. Quindi, questa è una affermazione teologica indiscutibile perché è una verità di fede: laddove ci sono delle conversioni, là c’è il dito di Dio, come ha detto Gesù: “nessuno viene a me se il Padre non lo attira” (Gv 6,44). Per cui, di fronte a questo fatto innegabile, dice il Papa, “ho nominato un vescovo, un bravo vescovo che ha esperienza per occuparsi della parte pastorale”, che non è di poco conto  Ossia, prendendo sul serio questo evento di grazia per tutta la Chiesa che sono le conversioni, il Papa intende impegnare anche la sua autorità per far sì che ci sia sempre un ulteriore miglioramento della parte pastorale. Quelli sono due punti certi, due affermazioni indiscutibili.

Poi c’è la parte centrale dove, da una parte il Papa pare che abbia detto “io ho letto la relazione Ruini, è fatta bene e ho provveduto ad avocare a me tutta documentazione, tutti i pareri positivi o negativi per poter io stesso – dice il Papa – rendermi conto”. Insomma, ha preso in mano lui il pallino, non lo ha lasciato in mano alla Congregazione per la dottrina della fede, questo mi è sembrato di capire.

ll Papa poi dice che la relazione Ruini divide le prime apparizioni dalle successive apparizioni. Io non ho letto la relazione Ruini, però mi par di capire quale sia la linea che divide le prime apparizioni, la prima fase delle apparizioni dalla seconda fase delle apparizioni. Questa linea la traccia la Madonna stessa quando dice nel 1984 che passa alla seconda fase della sua presenza. Lì la Madonna dice, di aver eletto una parrocchia per condurla lei personalmente e dare i messaggi ogni giovedì, poi ogni 25 del mese. Questa sarebbe la seconda fase delle apparizioni. Quindi la prima fase delle apparizioni, praticamente, andrebbe  dal 24 giugno 1981 fino a quando la Madonna ha iniziato a dare i messaggi alla parrocchia cioè fino alla Quaresima del 1984. Stabilite quindi, ipoteticamente, le due fasi, la prima che va dal 1981 al 1984, la seconda con i messaggi alla parrocchia fino ad oggi - il Papa, seguendo la relazione Ruini, esprime due giudizi diversi: un giudizio diciamo così più positivo verso la prima parte delle apparizioni, riguardo alla quale il Papa non parla di dubbi e dice che si deve continuare a investigare. Il Papa parla di prime “apparizioni”, non di prime “presunte apparizioni” e non parla di dubbi. Sulle presunte apparizioni attuali, cioè quelle che incominciano con i messaggi alla parrocchia, fino ad oggi, il Papa dice che la relazione Ruini presenta i suoi dubbi. Il Papa qui specifica che lui, personalmente, è più “cattivo”, cioè dice: “preferisco la Madonna  Madre che non la Madonna capo di un ufficio telegrafico, che ogni giorno invia un messaggio”. Attenzione, perché il Papa dice così?  La Madonna ha detto “io scelgo questa parrocchia per guidarla e vi darò un messaggio ogni giovedì”, poi successivamente ha detto: “d’ora in poi i messaggi li darò ogni 25 del mese”. Allora, al Papa personalmente questo fatto, questo modo di manifestarsi del soprannaturale, indicando il giorno del messaggio, non piace. 

Al riguardo c’è da dire che le manifestazioni del soprannaturale sono molto varie, non c’è un’apparizione che somigli all’altra. Qui si tratta di un fatto unico al mondo perché non ci sono state da nessuna  parte apparizioni per così lungo tempo e con così tanti messaggi, a parte quelle del Laus che sono durate 53 anni con messaggi pubblici. Comunque sia, il Papa  non è molto convinto del fatto che la Madonna indichi un giorno per dare un messaggio e quindi dice: io, come opinione personale, ritengo che questo tipo di apparizioni, della seconda fase, non abbiano tanto valore. Allora noi dobbiamo esaminare questa espressione: “questo lo dico come opinione personale”. Che valore ha questa affermazione? Questa affermazione, intanto, ovviamente è l’opinione personale del Papa, quindi, ha un valore particolare, però, le opinioni personali possono anche cambiare in base a nuove conoscenze, a nuovi dati, a nuovi eventi. Perché dico questo? Perché, attenzione, i dieci segreti fanno parte della prima fase delle apparizioni, cioè quella fase sulla quale la Chiesa è più positiva. Infatti i dieci segreti sono stati comunicati alla veggente Mirjana fin dal dicembre del 1982. Allora, siccome i dieci segreti hanno una data in cui si manifesteranno, dove appunto si dirà che cosa accadrà, quando accadrà, dove accadrà, è chiaro che nel momento in cui i dieci segreti vengono manifestati e si realizzano allora intervengono eventi e fatti nuovi grazie ai quali si può anche cambiare opinione. Infatti diversamente dai segreti di Fatima, i segreti di Medjugorje verranno rivelati tre giorni prima, e attraverso di essi si manifesterà una verità salvifica, la Divina Misericordia che vuol salvare il mondo. Poi  ovviamente ognuno dovrà prendere la sua decisione, se credere o non credere, con tutte le conseguenze del caso. 

Quindi, mi pare di poter concludere  a questo punto, che la Chiesa intende partire dalle certezze. Le certezze sono le conversioni sincere. Per quanto riguarda la problematica sull’origine soprannaturale delle apparizioni, la Chiesa  continua a vedere, valutare, osservare, cercare, seguire. La Chiesa per ora parte da una certezza: i frutti. Su questo punto la Chiesa non ha dubbi. I frutti ci sono, i frutti sono sempre e comunque opera della grazia. Poi che questa grazia si manifesti attraverso le apparizioni o in altro modo, è un’altra questione. Per ora, però rimangono le disposizioni che la Chiesa ha dato in questi anni. Queste disposizioni  sono riassunte dal card. Bertone, allora segretario di Stato, nel libro “L’ultima veggente di Fatima”, libro con la prefazione personale di Sua Santità Benedetto XVI. Il card. Bertone ha riassunto le disposizioni ufficiali della Chiesa riguardo a Medjugorje che sono:
- primo, le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono un’opinione personale, non sono un giudizio definitivo ufficiale della Chiesa;
- secondo, tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei vescovi della ex Jugoslavia del 10 aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica delle apparizioni deve andare avanti;
- terzo, nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi con accompagnamento pastorale dei fedeli;
- quarto, infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano, dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali.

Il Papa termina la sua dichiarazione sull’aereo dicendo: “Alla fine si dirà qualche parola”. Allora, quando ci sarà un’ulteriore dichiarazione ufficiale da parte della Chiesa, noi ci atterremo alle disposizioni da parte della Chiesa. 
Dalle email che arrivano vedo che ci sono molte persone addolorate. Non dimentichiamo quello che la Madonna ha detto nel suo ultimo messaggio a Mirjana: “Io vi sto accanto e vi aiuterò”.

Tutte le apparizioni anche importanti hanno avuto un iter molto travagliato, hanno avuto anche delle contrarietà incredibili, però questo non deve assolutamente spaventare. Il punto, quello che il Papa chiama il “nocciolo”, è questo: approfittiamo del tempo di grazia per convertirci. Stiamo preparati, siamo – come dice la Madonna – testimoni della fede, portatori della pace, apostoli dell’amore, mani gioiosamente tese, perché alla fin fine la Chiesa guarda i frutti, non dimentichiamolo. 

Fonte: Newsletter di P. Livio del 16 Maggio 2017

Intervista di Papa Francesco del 13 Maggio 2017 sull’aereo Lisbona–Roma 

Con commento di Suor Emmanuel Maillard. Membro della Comunità delle Beatitudini a Medjugorje

 

DOMANDA DEL GIORNALISTA

A Fatima abbiamo visto una grande testimonianza di fede popolare, la stessa che si riscontra anche a Medjugorje. Che cosa pensa di quelle apparizioni e del fervore religioso che hanno suscitato, visto che ha deciso di nominare un vescovo delegato per gli aspetti pastorali? 

RISPOSTA DI PAPA FRANCESCO

«Tutte le apparizioni o le presunte apparizioni appartengono alla sfera privata, non sono parte del magistero pubblico ordinario. Per Medjugorje Benedetto XVI ha istituito una commissione presieduta dal cardinale Ruini. Io ho ricevuto il risultato, era composta di bravi teologi, vescovi e cardinali. La relazione della commissione è molto, molto buona. C’erano alcuni dubbi nella Congregazione per la dottrina della fede e il dicastero ha giudicato opportuno inviare a ognuno dei membri della Feria IV – la riunione mensile della Congregazione - tutta la documentazione, anche i pareri contrari alla relazione Ruini. Io ho ricevuto la notificazione un sabato, in tarda serata. Non mi è sembrato giusto: era come mettere “all’asta” la relazione Ruini, che è molto ben fatta. Domenica mattina il Prefetto della dottrina della fede ha ricevuto una lettera nella quale gli chiedo che invece di inviare alla Feria IV quelle opinioni contrarie, le inviino a me personalmente. Questi pareri sono stati studiati tutti – sottolineo tutti. La relazione Ruini afferma che si devono distinguere le prime apparizioni, quando i veggenti erano ragazzi e dice che si deve continuare a investigare quelle. Sulle presunte apparizioni attuali, la relazione presenta i suoi dubbi. Io personalmente sono più cattivo, preferisco la Madonna Madre che non la Madonna capo di ufficio telegrafico che ogni giorno invia un messaggio. E queste presunte apparizioni non hanno tanto valore: questo lo dico come opinione personale. C’è chi pensa che la Madonna dica: venite, quel tal giorno alla tal ora darò un messaggio a quel veggente. Poi, terzo punto, c’è il fatto spirituale e pastorale, il nocciolo della relazione: gente che si converte, che incontra Dio, che cambia vita. E questo non grazie a una bacchetta magica. Questo fatto non si può negare. Adesso per vedere questo, ho nominato un vescovo bravo (monsignor Hoser, n.d.r .)   che ha esperienza per occuparsi della parte pastorale. Alla fine si dirà qualche parola».

Come interpretare le parole di Papa Francesco pronunciate il 13 maggio nell' aereo Lisbona - Roma?

Commento di Suor Emmanuel Maillard, Membro della Comunità delle Beatitudini a Medjugorje.

Prima di rileggere le parole del Papa, ecco già due citazioni di Gesù che dobbiamo sempre tenere a mente:

"Non c'è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo". (Luca 6,43-49). Ed anche: "Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?" (Mat.7,16).

Un'altra citazione, questa usata da Gesù parlando con Santa Faustina Kowalska: "Ascolta, figlia mia, sebbene tutte le opere che sorgono per Mia volontà siano esposte a grandi sofferenze, tuttavia considera se ce n'è stata mai qualcuna di esse esposta a maggiori ostacoli dell'opera direttamente Mia, l'opera della redenzione. Non devi preoccuparti troppo delle contrarietà"  (Diario §1642).

Rileggendo l'intervista del Santo Padre la sera del 13 maggio, molti di coloro che amano Medjugorje e vi hanno trovato un rinnovamento della loro vita spirituale, hanno provato inizialmente delusione e tristezza. Effettivamente, vedere il Papa scuotere la testa negativamente paragonando la Madonna ad un impiegato di un ufficio postale, può provocare in alcuni, me compresa, una delusione (anche se non esistono mestieri stupidi!). Ma, grazie a Dio, ci siamo presi del tempo per riflettere su ogni punto dell'intervista del Papa, e, alla fine, abbiamo trovato delle buone ragioni per rallegrarcene!

1 - Commissione Ruini. Il punto essenziale da sottolineare, è che il Papa ha giudicato "molto buono" il documento della Commissione Ruini incaricata dal Papa Benedetto XVI nel 2014 allo scopo di conoscere ed esprimersi sul fenomeno Medjugorje. Ha utilizzato 6 volte la parola "buono", rinforzata 2 volte da "molto, molto buono". Cosa che equivale a un elogio molto forte. Ha chiaramente lodato infatti il lavoro molto buono di buoni teologi, vescovi e cardinali. Si è opposto pubblicamente all'invio del documento alla cosiddetta "feria quarta" del congresso. "Non mi è sembrato giusto; sarebbe come mettere all'asta il documento Ruini." Secondo gli esperti che hanno partecipato a quella Commissione, 13 di essi sono a favore del riconoscimento del carattere soprannaturale delle prime sette apparizioni a Medjugorje, uno solo ha votato contro e l'ultimo si è riservato di esprimere il suo parere più tardi. In altre parole, si tratta di una schiacciante maggioranza a favore del riconoscimento del carattere soprannaturale delle prime apparizioni.

2 - Si tratta di un passo enorme nella storia di Medjugorje! Se si considera infatti l'ultima dichiarazione ufficiale di Zara nel 1991: "Non constat de supernaturalitate": cioè non si può affermare che il fenomeno sia soprannaturale, (e non "si afferma che il fenomeno non è soprannaturale"), la questione rimaneva aperta. Ecco quindi che Medjugorje potrebbe diventare oggi un vero luogo di apparizioni mariane! Certamente, si preferirebbe che questo riconoscimento si applicasse ad un periodo un po' più lungo di 7 giorni. Ma non si è trattato di negare il seguito delle apparizioni; si è voluto mantenere un dubbio, quindi lasciare un punto interrogativo. Non dimentichiamo che le apparizioni sono ancora in corso e che è difficile canonizzare un santo mentre è ancora vivo. (La Vergine ha detto ai veggenti che apparirà loro una volta all'anno per tutta la loro vita). Non dimentichiamo neanche che le apparizioni del 1830 a Rue du Bac a Parigi, e la Medaglia Miracolosa,  non sono mai state riconosciute ufficialmente, ma che è un Santuario autorizzato visitato in continuazione da migliaia di persone di tutti i Paesi!

 3 - Libertà di adesione. Un altro punto: Il Papa ha detto chiaramente che esprimeva la sua opinione personale, e questo, nel linguaggio della Chiesa, significa che siamo liberi di aderire o meno, secondo coscienza. Guardate: addirittura Giovanni Paolo II ha espresso la sua opinione personale dichiarando Medjugorje, "il centro della spiritualità" e ripetendo il suo desiderio di andarvi. Ha scritto delle lettere dove manifesta la sua riconoscenza a Medjugorje. (Nel mio libro "Il bambino nascosto" ho pubblicato in allegato le fotografie di queste lettere). Ha scritto per esempio ai suoi amici Marek e Zofia di Cracovia: "Signora Zofia, la ringrazio per tutto quello che riguarda Medjugorje. Anche io mi reco spiritualmente ogni giorno in pellegrinaggio laggiù per pregare: mi unisco spiritualmente a tutti coloro che pregano lì o che laggiù , sentono un richiamo alla preghiera...". Ma non ha voluto esprimere la sua opinione personale, se non in privato ad alcuni testimoni affidabili - fra gli altri, al presidente della Croazia, Franjo Tudjman, ed a Mons. Paolo Hnilica, ecc... Non si è espresso durante una Conferenza stampa, senza dubbio per non umiliare l'Ordinario del luogo, perché avrebbe potuto usare l'influenza della sua posizione di Sommo Pontefice. Ha scelto la pazienza e la misericordia.

 4- Una commedia di menzogne? Sappiamo che a Mostar, l'Ordinario del posto aveva una opinione personale diversa da quella di Giovanni Paolo II. Ma dopo che il Papa Francesco si è espresso pubblicamente su Medjugorje, ne risulta che non si è tenuto conto dell'opinione negativa del vescovo locale. Effettivamente, questi ha sempre negato l'autenticità delle apparizioni, considerandola come una commedia menzognera giocata sin dall'inizio dai Francescani e dai veggenti. Adesso, abbiamo un Papa che è aperto alle prime apparizioni e che ne riconosce i buoni frutti per tutto il tempo - cioè circa 36 anni. Il Papa ha anche evocato la posizione della Congregazione per la Dottrina della Fede, presieduta dal Cardinal Muller, molto critico verso Medjugorje da svariati anni, come il vescovo di Mostar. Il Papa Francesco ha scartato apertamente le sue affermazioni estremamente negative. Secondo gli "usi e costumi" della Chiesa, questo ha certamente un grande peso.

5 - La Madonna postina? Quando il Papa paragona la Madonna ad una "capo di un ufficio telegrafico" che detta al telegrafo ogni giorno i suoi messaggi", sembra disturbato da due fatti:

:       1 - Che la Vergine parli tutti i giorni

        2 - Che dia degli appuntamenti precisi ai veggenti.

In realtà, a Medjugorje, la Madonna non parla tutti i giorni (l'ha fatto solo nei primi giorni delle apparizioni in giugno 1981). Certamente, viene tutti i giorni, come ha già fatto a Nostra Signora di Laus (Francia) per 54 anni con la Venerabile Benedetta Rancurel, ma viene per pregare con i veggenti. Detto ciò, sappiamo che il Papa è bombardato da cosiddetti messaggi della Vergine, che a giusto titolo lo esasperano! Ma non c'entrano affatto con la Regina della Pace a Medjugorje. Quanto a dare degli appuntamenti precisi, lo ha già fatto in apparizioni riconosciute come Lourdes, Fatima, Kibeho, ecc. E' un metodo materno per preparare i suoi figli ad accoglierla nelle apparizioni successive. In questo modo, infatti, Lei permette ai suoi figli di riunirsi quando appare per pregare insieme a Lei. E' la sua gioia di madre. Il miracolo del sole a Fatima è stato visto da 70.000 persone il 13 ottobre 1917, e la Madonna aveva annunciato questo appuntamento ai 3 pastorelli, permettendo così, un raduno storico (vedi PS1). Si potrebbe quindi concludere così: poiché le resistenze maggiori del papa circa l'incontro con questa "capo di un ufficio telegrafico" sono proprio su questi due punti, possiamo stare tranquilli! Non è infatti impossibile che il Papa modifichi la sua opinione personale su questi punti.

 6 - Un punto positivo: Il Papa non ha rigettato i messaggi. Si può quindi continuare ad ascoltarli attentamente, a diffonderli e viverli in tutta sicurezza secondo il vivo desiderio della Madonna.

 7 - Un paradosso? Infine, ricordiamoci della Parola di Cristo citata prima: "Non si raccolgono fichi dai rovi... Un albero si riconosce dai suoi frutti." Il Papa e tutta la Commissione Ruini riconoscono i buoni frutti, l'evidenza è incontestabile! Allora, come farebbero questi buoni frutti a continuare a essere prodotti da un  albero cattivo?

Come sapete, l'inviato speciale del Papa, Mons. Henrik Hoser è venuto a Medjugorje. Il Santo Padre lo ha lodato durante l'intervista come un "buon vescovo che ho scelto". Mons. Hoser ha svolto un'inchiesta molto seria sul posto ("venite e vedete" dice Gesù). Ha incontrato le persone chiave, i Francescani, i veggenti, le tante opere di carità nate dai messaggi, alcune Comunità religiose sul posto, ecc. Consegnerà il suo rapporto a Papa Francesco a fine giugno. Visto l'incoraggiamento ed il conforto che ha tenuto a comunicare a tutta la parrocchia "come inviato speciale del Papa", è probabile che la prossima parola del Santo Padre a proposito di Medjugorje sarà più favorevole. Mons. Hoser è uno specialista in materia di apparizioni. Era membro attivo della commissione che ha studiato le apparizioni di Kibeho in Ruanda, che sono state riconosciute. Attendiamo in preghiera! (vedi PS2).

8 - Scacciamo la tristezza! In tutti i casi, anche se questa opinione personale è quella di un Papa, resta una opinione non ufficiale e non riveste l'autorità della Chiesa (vedi PS3 sulle dichiarazioni ex cathedra). Ciascuno resta dunque libero di credere in coscienza che è veramente la Madre di Dio che appare ancora oggi, oppure no, libero anche di andare a Medjugorje, di pregarvi, di leggere i messaggi e di viverli. Malgrado la tristezza che questa intervista ha potuto provocare in qualcuno, quando si guardano le cose da vicino, si scorgono molti punti positivi importanti. Il Papa ha concluso la sua intervista dicendo:"Alla fine, si dirà qualche cosa!". Attendiamo in preghiera fervente e con fiducia, come e con Maria!

 9 - Attenzione alle trappole! Viste le onde anticristiane che il mondo intero subisce attualmente e le persecuzioni (la Francia è duramente presa di mira), credo che dobbiamo prepararci ad affrontare dei grandi combattimenti spirituali. La confusione che regna nel mondo ci deve spingere ad essere molto vigilanti. Le trappole che satana potrebbe tenderci in occasione di questa intervista sono evidenti, e sarebbe disastroso cascarci. In più, danneggerebbero molto i piani di Maria. In particolare vedo profilarsi due trappole importanti:

- Da una parte, dirsi che poiché il Papa non è molto favorevole a Medjugorje, non si va più in pellegrinaggio. Cosa che si ritorcerebbe contro milioni di poveri e di piccoli (che paradossalmente attirano l'attenzione particolare del Papa)! Tutti quei fedeli che hanno ritrovato pace e speranza a Medjugorje, che hanno ripreso vita con il cammino dei sacramenti, e che finalmente han potuto trovare nuovo coraggio in situazioni molto dure, potrebbero sentirsi feriti e scoraggiarsi, abbandonare il loro cammino di conversione che avrebbe potuto farne dei santi. Senza parlare di tutti quelli che non sono mai venuti a Medjugorje ma che la Madonna invita... Che non si privino di questa sorgente provvidenziale di grazie!

- Dall'altra parte, qualcuno potrebbe essere tentato di rifiutare il Papa e forse la Chiesa, vedendo queste contraddizioni nel suo seno. Che Dio ce ne scampi! Non è questione di opporre il Papa alla Gospa, come se dovessimo scegliere fra i due! Continuiamo a pregare per il Santo Padre con tutto il nostro cuore e per la Chiesa di Cristo.

 "I vostri pastori non hanno bisogno dei vostri giudizi, né delle vostre critiche, hanno bisogno della vostra preghiera, del vostro amore e del vostro aiuto". (Messaggio trasmesso da Mirjana) "Mio Figlio è con voi. Egli è dappertutto. E' invisibile, ma potete vederLo se Lo vivete. E' la luce che illumina la vostra anima e vi dà la pace. E' la Chiesa che dovete amare, per la quale dovete pregare e combattere sempre. (Messaggio del 2 agosto 2015). Noi amiamo i nostri pastori e preghiamo per loro. Noi li amiamo semplicemente perché sono i nostri pastori! Gesù li ha scelti per noi. La Gospa non ci ha forse detto: "Solamente con i vostri pastori il mio Cuore Immacolato trionferà! Non permettete al Male di separarvi dai vostri pastori!" (2 settembre 2013). Fidiamoci della Gospa, perché tutto questo è previsto in un cammino provvidenziale che Lei gestisce con un cuore di Regina. E come Regina e Sovrana, farà in modo che tutto concorra al nostro bene. Come dice spesso Vicka: "La Gospa realizzerà il suo piano." Ed anche: "La Gospa si difenderà da sola." Non avrebbe potuto essere più chiara a Fatima quando ha dichiarato: "Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà!"

 Sr Emmanuel (Tradotto dal francese)

Fonte  :  Enfants de Medjugorje – sito in francese www enfantsdemedjugorje.fr