Associazione Medjugorje Torino

XXVIII MEDITAZIONE DELLA PAROLA

PROPONIAMO QUI DI SEGUITO UNA RIFLESSIONE SUI MESSAGGI DEL MESE DI APRILE 2017. LI ABBIAMO ACCOSTATI A QUALCHE BRANO BIBLICO E AD UN'OMELIA DI PAPA FRANCESCO AI QUALI CI SEMBRA SI POSSANO COLLEGARE.

L'ESPRESSIONE CHIAVE CHE QUESTA VOLTA ABBIAMO SCELTO DI EVIDENZIARE E': "PREGATE CON LE PAROLE, I SENTIMENTI, L'AMORE MISERICORDIOSO ED IL SACRIFICIO". 

 

Messaggio del 2 aprile 2017 (a Mirjana). Cari figli, apostoli del mio amore, sta a voi diffondere l'amore di mio Figlio a tutti coloro che non l'hanno conosciuto; voi, piccole luci del mondo a cui io con amore materno insegno a brillare con pieno splendore. La preghiera vi aiuterà perché la preghiera vi salva, la preghiera salva il mondo, perciò figli miei pregate con le parole, i sentimenti, l'amore misericordioso ed il sacrificio. Mio Figlio vi ha mostrato la strada, lui che si è incarnato e ha fatto di me il primo calice, lui che con il suo altissimo sacrificio vi ha mostrato come bisogna amare. Perciò, figli miei, non abbiate paura di dire la verità, non abbiate paura di cambiare voi stessi ed il mondo diffondendo l'amore e facendo in modo che si conosca e si ami mio Figlio, amando gli altri in lui. Io come Madre sono sempre con voi, prego mio Figlio che vi aiuti affinché nella vostra vita regni l'amore, l'amore che vive, l'amore che attira, l'amore che dà vita. Questo è l'amore che io vi insegno, l'amore puro. Sta a voi, apostoli miei, riconoscerlo, viverlo e diffonderlo. Pregate con i sentimenti per i vostri pastori perché con amore possano testimoniare mio figlio. Vi ringrazio!

Messaggio del 25 aprile 2017 (a Marja). Cari figli! Amate, pregate e testimoniate la mia presenza a tutti coloro che sono lontani. Con la vostra testimonianza ed il vostro esempio potete avvicinare i cuori che sono lontani da Dio e dalla sua Grazia. Io sono con voi e intercedo per ciascuno di voi perché con amore e coraggio testimoniate ed esortiate tutti coloro che sono lontani dal mio Cuore Immacolato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Dal Vangelo secondo Matteo (6,7-14). Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregare così: "Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male".

Dal Vangelo secondo Luca (18,9-14). Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di essere giusti e disprezzavano gli altri: "Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sè: 'O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di quanto possiedo'. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: 'O Dio, abbi pietà di me peccatore'. Io vi dico: questi tornò a casa giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato". 

Dal Vangelo secondo Luca (10,30-37). Gesù riprese: "Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente estrasse due denari e li diede all'albergatore dicendo: 'Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più te lo rifonderò al mio ritorno'. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?". Quegli rispose: "Chi ha avuto compassione di lui". Gesù gli disse: "Và, e anche tu fa lo stesso".

Dalla lettera ai Romani (12, 1-3). "Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. Per la grazia che mi è stata concessa, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi più di quando è conveniente valutarsi, ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta valutazione, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato". 

PAPA FRANCESCO. UDIENZA GENERALE E ANGELUS. LA PREGHIERA E' SEMPRE EFFICACE, MA NON E' UNA BACCHETTA MAGICA. 

Un cristiano non smetta mai di pregare, neanche nei momenti difficili, perché la fede si conserva mantenendo costante il rapporto con Dio, il quale non esaudisce le richieste con la "bacchetta magica". E' l'essenza della catechesi di Papa Francesco all'udienza generale in Piazza San Pietro. 

Bussare al cuore di Dio "senza stancarsi mai", sapendo che di lì il bene invocato arriverà non come prodigio ma come dono, anche più largo di quello desiderato. Papa Francesco torna sul segreto della preghiera, 'fonte di misericordia' e soprattutto, afferma, forza della fede, che si consolida proprio con il costante rivolgersi a Dio. 

PREGHIERA CHE IMPORTUNA. Per spiegare quanto nel rapporto tra Dio e l'uomo sia importante la perseveranza, Gesù racconta la parabola del giudice e della vedova. Il primo, 'iniquo, senza scrupoli', neanche verso il cielo. La seconda, donna sola e quindi praticamente invisibile alla legge dell'epoca e, lascia intendere Francesco, non solo di quell'epoca. "Una povera vedova, lì, sola, nessuno la difende, potevano ignorarla, anche non darle giustizia; così anche l'orfano, così lo straniero, il migrante. Lo stesso! A quel tempo era molto forte questo. Di fronte all'indifferenza del giudice, la vedova ricorre alla sua unica arma: continuare insistentemente a importunarlo. E proprio con questa perseveranza raggiunge lo scopo".

DIO ESAUDISCE CON PRONTEZZA. La storia termina con il giudice che, sfinito dall'insistenza della vedova, le accorda ciò che chiede. In questo uomo di legge, rimarca il Papa, non c'è impulso di 'misericordia', nè voce della 'coscienza': agisce solo per spezzare quel continuo fastidio. Dunque, osserva Francesco, se la vedova è riuscita a piegare il giudice disonesto con le sue richieste insistenti, quanto più farà Dio che è Padre buono e giusto. Ecco perchè bisogna pregare senza stancarsi. Tutti proviamo momenti di stanchezza e di scoraggiamento, soprattutto quando la nostra preghiera sembra inefficace. Ma Gesù ci assicura: a differenza del giudice disonesto, Dio esaudisce prontamente i suoi figli, anche se ciò non significa che lo faccia nei tempi e nei modi che noi vorremmo. La preghiera non è una bacchetta magica! Essa aiuta a conservare la fede in Dio e ad affidarci a Lui anche quando non ne comprendiamo la volontà.

LA PREGHIERA "MODELLA" OGNI RICHIESTA. Un esempio altissimo viene da Gesù e dalla sua preghiera carica d'angoscia nel Getsemani. Il Padre esaudisce la sua richiesta di salvarlo dalla morte, ma 'la via percorsa per ottenerla, indica il Papa, è passata attraverso la morte stessa'. Quel che conta, quindi, non sono i tempi e i modi con i quali Dio sceglie di ascoltare una supplica, bensì il rapporto che si instaura con Lui. Gesù, nell'Orto degli ulivi conclude la sua preghiera dicendo: "Non come voglio io, ma come vuoi tu". L'oggetto della preghiera passa in secondo piano; ciò che importa prima di tutto è la relazione con il Padre. Ecco cosa fa la preghiera: trasforma il desiderio e lo modella secondo la volontà di Dio, qualunque essa sia, perché chi prega aspira prima di tutto all'unione con Dio Lui, che è Amore misericordioso. 

STARE IN GUARDIA. Francesco lascia l'ultima considerazione per la domanda sul Vangelo senza risposta, con cui Gesù finisce la parabola: "Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?". Con questa domanda siamo tutti messi in guardia: non dobbiamo desistere dalla preghiera anche se non è corrisposta. E' la preghiera che conserva la fede, senza di essa la fede vacilla! Chiediamo al Signore una fede che si fa preghiera incessante, perseverante, come quella della vedova della parabola, una fede che si nutre del desiderio della sua venuta".