Associazione Medjugorje Torino

XXVI MEDITAZIONE DELLA PAROLA

PROPONIAMO QUI DI SEGUITO UNA RIFLESSIONE SUI MESSAGGI DEL MESE DI GENNAIO 2017. LI ABBIAMO ACCOSTATI A QUALCHE BRANO BIBLICO E AD UN'OMELIA DI PAPA FRANCESCO AI QUALI CI SEMBRA SI POSSANO COLLEGARE. L'ESPRESSIONE CHIAVE CHE QUESTA VOLTA ABBIAMO SCELTO DI EVIDENZIALE E': " LA FORZA VIENE DA DIO".

 

Messaggio del 2 gennaio 2017 (a Mirjana). Miei cari figli, Mio Figlio è stato fonte di amore e di luce quando sulla terra ha parlato al mondo. Apostoli miei, seguite la Sua luce ma non è facile. Dovete essere piccoli, dovete diventare più piccoli degli altri. Con l'aiuto della fede riempirli del Suo amore. Neanche un uomo sulla terra, senza fede, può vivere un'esperienza miracolosa. Io sono con voi. Con queste parole desidero testimoniare il Mio amore e la benedizione materna. Figli miei, non perdete tempo facendo le domande alle quali io non diedi mai risposta. Alla fine del vostro viaggio terreno il Padre Celeste ve le darà. Ma sappiate sempre che Dio sa tutto, Dio vede, Dio ama. Il Mio Figlio più caro dà luce alle vite, rompe il buio e il mio amore materno dà a voi una forza che non si piò descrivere. Nascosta, ma vera. Io esprimo i miei sentimenti verso di voi: amore, comprensione e affetto materno. Da voi, apostoli miei, cerco le vostre rose della preghiera che devono essere opere di amore. Queste sono per il Mio cuore materno le preghiere più care. Queste porto a Mio Figlio che è nato per voi; Lui vi vede e sente. Noi siamo sempre vicino a voi. Questo è amore che chiama, unisce, converte, dà forza e riempie. Perciò apostoli miei, amate sempre gli uni gli altri, ma soprattutto amate Mio Figlio. Questa è l'unica via verso la salvezza e la vita eterna. Questa è la mia preghiera più cara che forma il profumo più bello di rose, riempie il mio cuore. Pregate sempre per i vostri pastori perché abbiano la forza per essere la luce di Mio Figlio. Vi ringrazio.

Messaggio del 25 gennaio 2017 (a Marija). "Cari figli! Oggi vi invito a pregare per la pace. Pace nei cuori umani, pace nelle famiglie e pace nel mondo. Satana è forte e vuole farvi rivoltare tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio. Voi, figlioli, pregate e lottate contro il materialismo, il modernismo e l'egoismo che il mondo vi offre. Figlioli, decidetevi per la santità ed io, con mio Figlio Gesù, intercedo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata". 

Dal libro del profeta Isaia (41, 10-13). "(Ma tu. Israele) ... non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio. Ti rendo forte e ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra della mia giustizia".

Dal libro del Deuteronomio (8, 17-19). "Guardati dunque dal dire al tuo cuore: 'La mia forza e la potenza della mia mano mi hanno acquistato queste ricchezze'. Ricordati invece del Signore tuo Dio, perché Egli ti dà la forza per acquistare ricchezze, al fine di mantenere, come fa oggi, l'allenza che ha giurato ai tuoi padri. Ma se tu dimenticherai il Signore tuo Dio, e seguirai altri dei e li servirai e ti prostrerai davanti a loro, io attesto oggi contro di voi che certo perirete!". 

Dalla prima lettera di San Paolo ai Corinzi (1,21 - 29). "Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. Mentre i giudei chiedono segni e i greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani, ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti, ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini. Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, nè molti potenti, nè molti nobili. Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti... perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio. 

Dalla seconda lettera ai Corinzi (4, 1-10). "Perciò, avendo questo ministero ... abbiamo rifiutato le dissimulazioni vergognose, senza comportarci con astuzia nè falsificando la parola di Dio, ma annunciando apertamente la verità... Noi però abbiamo questo tesori in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati, colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo". 

PAPA FRANCESCO: "Riconosciamo la nostra debolezza" Estratto dall'omelia di Papa Francesco del 18 giugno 2015. 

Come pregare? Cosa chiedere al Padre? Papa Francesco nell'omelia della Messa celebrata oggi, 18 giugno 2015 a Casa Santa Marta, ha preso spunto dalla Lettura del Vangelo (Mt 6, 7-15) per ribadire che il Signore conosce le nostre necessità; iniziamo dunque la nostra preghiera riconoscendo le nostre debolezze e avendo consapevolezza che nulla possiamo senza il Suo aiuto e chiediamogli la forza di perdonare perché solo così il nostro cuore sarà in pace con tutti i nostri fratelli. "Chi si crede forte, chi si crede capace di cavarsela da solo almeno è ingenuo e alla fine rimane un uomo sconfitto da tante, tante debolezze che porta in sè. La debolezza che ci porta a chiedere aiuto al Signore poiché 'nella nostra debolezza nulla possiamo senza il suo aiuto', abbiamo pregato. Non possiamo fare un passo nella vita cristiana senza l'aiuto del Signore, perché siamo deboli. E quello che è in piedi abbia cura di non cadere perché è debole". "E nella preghiera, poiché noi sappiamo che Lui è buono e sa tutto su di noi e sa le cose di cui noi abbiamo bisogno, incominciamo a dire quella parola: 'Padre', che è una parola umana, certamente, che ci dà vita ma nella preghiera soltanto possiamo dirla con la forza dello Spirito Santo".  "Soltanto possiamo pregare bene e dire 'Padre' a Dio se il nostro cuore è in pace con gli altri, con i fratelli. 'Ma, Padre, questo mi ha fatto questo, quello mi ha fatto quello...'. 'Perdona, perdona, come Lui ti perdonerà'. E così la debolezza che noi abbiamo con l'aiuto di Dio nella preghiera diviene fortezza perché il perdono è una grande fortezza. Bisogna essere forti per perdonare ma questa fortezza è una grazia che noi dobbiamo ricevere. 

Fonte: https://cosarestadel giorno.wordpress.com 2015/.../18/