Associazione Medjugorje Torino

XXV MEDITAZIONE DELLA PAROLA

COME GIA' ABBIAMO AVUTO OCCASIONE DI DIRE, NELL'IMPOSTAZIONE DI QUESTA RUBRICA SIAMO PARTITI DALLA CONSTATAZIONE CHE NEL CORSO DEGLI ANNI LA VERGINE MARIA, NEI SUOI MESSAGGI, HA RIPETUTAMENTE INVITATO A LEGGERE LA SACRA SCRITTURA PER CERCARE DI COMPRENDERE SEMPRE MEGLIO LA PAROLA DI DIO.

E' UN TEMA MOLTO CARO ANCHE A PAPA FRANCESCO. EGLI INFATTI, COMMENTANDO PER ESEMPIO IL VANGELO DELLA TRASFIGURAZIONE DI GESU' E LA VOCE CHE DALLA NUBE DICEVA: "QUESTI E' IL FIGLIO MIO, L'AMATO: IN LUI HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO. ASCOLTATELO" (Mt 17, 1-9), CI HA INVITATI AD ASCOLTARE LA VOCE DEL SIGNORE ANCHE ATTRAVERSO LA MEDITAZIONE DELLA PAROLA. IN QUESTO LAVORO CI SIAMO PROPOSTI DUE OBIETTIVI. IL PRIMO E' QUELLO DI AIUTARCI TUTTI A CERCARE DI COLLEGARE I MESSAGGI DELLA MADONNA CON DEI BRANI DELLA SCRITTURA CHE SIANO AD ESSI ATTINENTI. QUESTO PER ABITUARCI A PRENDERE UN PO' PIU' DI FAMILIARITA' CON LA SCRITTURA STESSA E DI CONSEGUENZA COMPRENDERE SEMPRE MEGLIO LA PAROLA DI DIO IN ESSA RIPORTATA. IL SECONDO E' QUELLO DI CERCARE DI COGLIERE IN OGNI MESSAGGIO UNA ESPRESSIONE CHIAVE CHE EVIDENZI UN PUNTO DEL MESSAGGIO STESSO. QUESTO PER AIUTARCI A CAPIRE CHE OGNI MESSAGGIO HA UNA SUA PECULIARITA', ANCHE SE UNA LETTURA UN PO' AFFRETTATA E SUPERFICIALE POTREBBE FARE PENSARE CHE IN FONDO I MESSAGGI SONO TUTTI UGUALI. IN REALTA', PERO', SE SI CERCA DI ANDARE UN PO' PIU' A FONDO, SI VEDE CHE NON E' COSI'. DAI MESSAGGI DEL MESE DI DICEMBRE U.S. PER ESEMPIO ABBIAMO SCELTO L'ESPRESSIONE: "VI INVITO A NON PERDERE LA SPERANZA". ANCHE QUESTA VOLTA ABBIAMO PENSATO DI AGGIUNGERE UNA SINTESI DELL'OMELIA DI PAPA FRANCESCO A SANTA MARTA DEL 9 SETTEMBRE 2013, OMELIA NELLA QUALE APPUNTO IL SANTO PADRE PARLA DEL SIGNIFICATO CRISTIANO DELLA SPERANZA. 

 

Messaggio del 25 Dicembre 2016 (a Marija). "Cari figli! Con grande gioia oggi vi porto mio Figlio Gesù perché Lui vi dia la sua Pace. Figlioli, aprite i vostri cuori e siate gioiosi affinché possiate accoglierla. Il cielo è con voi e lotta per la pace nei vostri cuori, nelle famiglie e nel mondo e voi, figlioli, aiutatelo con le vostre preghiere affinché sia così. Vi benedico con mio Figlio Gesù e vi invito a non perdere la speranza e che il vostro sguardo e il vostro cuore siano sempre rivolti verso il cielo e verso l'eternità. Così sarete aperti a Dio ed ai Suoi piani. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Messaggio del 25 Dicembre 2016 (a Jakov per l'apparizione annuale). "Cari figli! Oggi in questo giorno di grazia in modo particolare vi invito a pregare per la pace. Figli, Io sono venuta qui come Regina della Pace e quante volte vi ho invitato a pregare per la pace. Ma figli, i vostri cuori sono inquieti. Il peccato vi impedisce di aprirvi completamente alla grazia e alla pace che Dio desidera donarvi. Per vivere la pace, figli miei, dovete avere innanzitutto la pace nei vostri cuori ed essere abbandonati completamente a Dio e alla Sua volontà. Non cercate la pace e la gioia nelle cose di questa terra perché tutto questo è passeggero. Tendete verso la misericordia veritiera, verso la pace che viene solo da Dio e soltanto così vostri cuori saranno ricolmi della gioia veritiera; soltanto in questo modo potrete diventare i testimoni della pace in questo mondo inquieto. Io sono vostra Madre e intercedo presso mio Figlio per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Messaggio del 2 Dicembre 2016 (A Mirjana). "Cari figli, il mio cuore materno piange mentre guardo quello che fanno i miei figli. I peccati si moltiplicano, la purezza dell'anima è sempre meno importante. Mio Figlio viene dimenticato e adorato sempre meno ed i miei figli vengono perseguitati. Perciò voi, figli miei, apostoli del mio amore, invocate il nome di mio Figlio con l'anima e con il cuore: Egli avrà per voi parole di luce. Egli si manifesta a voi, spezza con voi il Pane e vi dà parole d'amore, affinché le trasformiate in opere di misericordia e siate così testimoni di verità. Perciò, figli miei, non abbiate paura! Permettete che mio Figlio sia in voi. Egli si servirà di voi per prendersi cura delle anime ferite e convertire quelle perdute. Perciò, figli miei, tornate alla preghiera del Rosario. Pregatelo con sentimenti di bontà, di offerta e di misericordia. Pregate non soltanto a parole, ma con opere di misericordia. Pregate con amore verso tutti gli uomini. Mio Figlio ha sublimato l'amore col sacrificio. Perciò vivete con Lui per avere forza e speranza, per avere l'amore che è vita e che conduce alla vita eterna. Per mezzo dell'amore di Dio anch'io sono con voi e vi guiderò con materno amore. Vi ringrazio!". 

Dal Libro del profeta Geremia (29, 11-13). "Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo - dice il Signore - progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza. Voi mi invocherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il cuore ...".

Dal Salmo 34 (5; 19). "Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato... Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, Egli salva gli spiriti affranti". 

Dal Vangelo secondo Giovanni (15,7). "Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato...". 

 

PAPA FRANCESCO: LA SPERANZA CRISTIANA NON E' OTTIMISMO, E' MOLTO DI PIU', E' GESU'. (Estratto dall'omelia a Santa Marta del 9 Settembre 2013). 

La virtù della speranza non va mai confusa con l'ottimismo umano, che è un atteggiamento più umorale. Per un cristiano, la speranza è Gesù in persona, è la sua forza di liberare e rifare nuova ogni vita. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco all'omelia della Messa presieduta presso casa Santa Marta. La speranza è "un dono" di Gesù, la speranza è Gesù stesso, ha il suo "nome". Speranza non è quella di chi di solito guarda al "bicchiere mezzo pieno": quello è semplicemente "ottimismo", e "l'ottimismo è un atteggiamento umano che dipende da tante cose". "Ma la speranza è un'altra cosa, non è ottimismo. La speranza è un dono, è un regalo dello Spirito Santo e per questo Paolo dirà: 'Mai delude'. La speranza mai delude, perché? Perché è un dono che ci ha dato lo Spirito Santo. Ma Paolo ci dice che la speranza ha un nome. La speranza è Gesù. Non possiamo dire: 'Io ho speranza nella vita, ho speranza in Dio', no: se tu non dici: 'Ho speranza in Gesù, in Gesù Cristo, Persona viva, che adesso viene nell'Eucarestia, che è presente nella sua Parola', quella non è speranza. E' buon umore, ottimismo...". 

Dal Vangelo Papa Francesco prende poi spunto dall'episodio in cui Gesù guarisce di sabato la mano paralizzata di un uomo, suscitando la riprovazione di scribi e farisei. Col suo miracolo, osserva il Papa, Gesù libera la mano dalla malattia e dimostra "ai rigidi" che la loro "non è la strada della libertà". "Libertà e speranza vanno insieme: dove non c'è speranza non può esserci libertà", afferma Papa Francesco. Che soggiunge: "Gesù libera dalla malattia, dal rigore e dalla mano paralizzata quest'uomo, rifà la vita di questi due, la fa di nuovo": "Gesù, la speranza, rifà tutto. E' un miracolo costante. Non solo ha fatto miracoli di guarigione: quelli erano soltanto segni, segnali di quello che sta facendo adesso, nella Chiesa. Il miracolo di rifare tutto: quello che fa nella mia vita, nella nostra vita. Cristo che rifà tutte le cose è il motivo della nostra speranza. E questa speranza non delude, perché Lui è fedele. Non può rinnegare se stesso. Questa è la virtù della speranza". E qui Papa Francesco rivolge uno sguardo in particolare ai sacerdoti. "E' un po' triste - ammette - quando uno trova un prete senza speranza", mentre è bello trovarne uno che arriva alla fine della vita "non con l'ottimismo ma con la speranza". "Questo prete - continua - è attaccato a Gesù Cristo, e il popolo di Dio ha bisogno che noi preti diamo questo segno di speranza, viviamo questa speranza in Gesù che rifà tutto". 

"Il Signore che è la speranza della gloria, ci aiuti in questa strada: dare speranza, avere passione per la speranza. Che, come ho detto, non sempre è ottimismo ma è quella che la Madonna, nel Suo cuore, ha avuto nel buio più grande: la sera del Venerdì fino alla prima mattina della Domenica. Quella speranza Lei l'aveva. E quella speranza ha rifatto tutto. Che il Signore ci dia questa grazia".