Associazione Medjugorje Torino

XXI MEDITAZIONE DELLA PAROLA

COME GIA' ABBIAMO AVUTO OCCASIONE DI DIRE, NELL'IMPOSTAZIONE DI QUESTA RUBRICA SIAMO PARTITI DALLA CONSTATAZIONE CHE NEL CORSO DEGLI ANNI LA VERGINE MARIA, NEI SUOI MESSAGGI, HA RIPETUTAMENTE INVITATO A LEGGERE LA SCRITTURA PER COMPRENDERE SEMPRE MEGLIO LA PAROLA DI DIO.

E' UN TEMA MOLTO CARO ANCHE A PAPA FRANCESCO. EGLI INFATTI COMMENTANDO, PER ESEMPIO, IL VANGELO DELLA TRASFIGURAZIONE DI GESU' E LA VOCE CHE DALLA NUBE DICEVA: "QUESTI E' IL FIGLIO MIO, L'AMATO: IN LUI HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO. ASCOLTATELO" (Mt 17, 1-9) CI HA INVITATI TUTTI AD ASCOLTARE LA VOCE DEL SIGNORE ANCHE ATTRAVERSO LA MEDITAZIONE DELLA PAROLA. IN QUESTO LAVORO CI SIAMO PROPOSTI DUE OBBIETTIVI. IL PRIMO ERA QUELLO DI AIUTARVI TUTTI A CERCARE DI COLLEGARE I MESSAGGI DELLA MADONNA CON DEI BRANI DELLA SCRITTURA CHE CI SEMBRASSERO ATTINENTI, ANCHE PER ABITUARCI A PRENDERE UN PO' PIU' DI FAMILIARITA' CON LA SCRITTURA STESSA E CONSEGUENTEMENTE COMPRENDERE SEMPRE MEGLIO LA PAROLA DI DIO IN ESSA RIPORTATA. IL SECONDO ERA QUELLO DI CERCARE DI COGLIERE IN OGNI MESSAGGIO UNA ESPRESSIONE CHIAVE CHE EVIDENZIASSE UN PUNTO DEL MESSAGGIO STESSO. QUESTO PER AIUTARCI A CAPIRE CHE OGNI MESSAGGIO HA UNA SUA PECULIARITA', ANCHE SE UNA LETTURA UN PO' AFFRETTATA POTREBBE FARE PENSARE (E SPESSO CON ALCUNE PERSONE LO FA) CHE I MESSAGGI SONO TUTTI UGUALI, CHE DICONO TUTTI LA STESSA COSA. IN REALTA' PERO', SE UNO VA UN PO' PIU' A FONDO, VEDE CHE NON E' COSI'. DAI MESSAGGI DEL MESE DI FEBBRAIO U.S. ABBIAMO SCELTO L'ESPRESSIONE: "CONOSCERE LA VERITA'". CI E' PARSO UN TEMA DI GRANDE IMPORTANZA E SEMPRE DI ATTUALITA', SE SI CONSIDERA QUANTO I MASS-MEDIA (TV E GIORNALI COSIDDETTI DI OPINIONE) RIESCONO A INFLUENZARCI NELLA VALUTAZIONE DEI GRANDI PROBLEMI, NON SOLO POLITICI MA ANCHE E SOPRATTUTTO ETICI. IL FENOMENO E' RESO POSSIBILE SOPRATTUTTO PERCHE' ANCHE UN GRAN NUMERO DI PERSONE CHE SI CONSIDERANO CREDENTI E PRATICANTI TRAGGONO INFORMAZIONI SOLTANTO DAI CANALI TV E GIORNALI LAICI PIUTTOSTO CHE DA QUELLI DI ORIENTAMENTO CRISTIANO.

 

ANCHE QUESTA VOLTA ABBIAMO PENSATO DI AGGIUNGERE UN ESTRATTO DALL'OMELIA DI PAPA FRANCESCO DELL'8 MAGGIO 2013 CHE AFFRONTA PROPRIO IL TEMA DELLA VERITA'.

Messaggio del 2 febbraio 2016 (a Mirjana). "Cari figli, vi ho chiamati e nuovamente vi chiamo a conoscere mio Figlio, a conoscere la Verità. Io sono con voi e prego affinché ci riusciate. Figli miei, dovete pregare molto per poter avere sempre più amore e pazienza, per poter sopportare il sacrificio e per poter essere poveri nello spirito. Mio Figlio è sempre con voi, per mezzo dello Spirito Santo. La Sua Chiesa nasce in ogni cuore che lo conosce. Pregate, per poter conoscere mio Figlio. Pregate, affinché la vostra anima sia un tutt'uno con Lui. Questo è la preghiera! Questo è l'amore che attira gli altri e vi rende miei apostoli. Vi guardo con amore, con amore materno. Vi invito. Conosco i vostri dolori e le vostre sofferenze perché anche io ho sofferto nel silenzio. La mia fede mi dava l'amore e la speranza. Ripeto: la Risurrezione di mio Figlio e la mia assunzione in Cielo sono per voi speranza e amore. Perciò, figli miei, pregate per poter conoscere la verità, per poter avere una fede forte la quale condurrà il vostro cuore e saprà trasformare i vostri dolori e le vostre sofferenze nell'amore e nella speranza. Vi ringrazio". 

Messaggio del 25 febbraio 2016 (a Marija). "Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito tutti alla conversione. Figlioli, amate poco, pregate ancora meno. Siete persi e non sapete quel è il vostro scopo. Prendete la croce, guardate Gesù e seguitelo. Lui si dona a voi fino alla morte in croce, perché vi ama. Figlioli, vi invito a ritornare alla preghiera del cuore, perché nella preghiera possiate trovare la speranza ed il senso della vostra esistenza. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata". 

Dal secondo libro di Samuele (7, 1...28). Il re (Davide), quando si fu stabilito nella sua casa, disse al profeta Natan: "Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l'arca di Dio sta sotto una tenda". Ma quella stessa notte questa parola del Signore fu rivolta a Natan: "Và e riferisci al mio servo Davide. Così dice il Signore: '... Io non ho abitato in una casa da quando ho fatto uscire gli Istraeliti dall'Egitto fino ad oggi... Ho forse mai detto... Perché non mi edificate una casa di cedro?"'. Ora dunque riferirai al mio servo Davide. Così dice il Signore: "... Io assicurerò dopo di te la discendenza uscita dalle tue viscere... Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile per sempre il trono del suo regno. Io gli sarò padre ed egli mi sarà figlio... se farà il male lo castigherò con verga d'uomo, ma non ritirerò da lui il mio amore...".  Allora il re Davide andò a presentarsi davati al Signore e disse: "... Tu sei davvero grande, Signore Dio! ... hai stabilito il tuo popolo Israele come popolo tuo per sempre, e tu Signore, sei diventato Dio per loro. Ora, Signore Dio, la parola che hai pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa confermala per sempre. Tu sei Dio, le tue parole sono verità...". 

Dal salmo 111 (2.8). "Grandi sono le opere del Signore, le contemplino coloro che le amano. Le opere delle sue mani sono verità e giustizia, stabili sono tutti i suoi comandi, immutabili nei secoli, per sempre, da eseguire con verità e rettitudine". 

Dal Vangelo secondo Giovanni (16, 12-13). "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà di sè, ma dirà tutto quello che avrà udito e vi annunzierà le cose future". 

 

LA VERITA' E' UN INCONTRO CON GESU' - Omelia di Papa Francesco dell' 8 maggio 2013. "Un cristiano deve annunziare Gesù Cristo in una maniera che Gesù Cristo venga accettato, ricevuto, non rifiutato. E Paolo sa che lui deve seminare questo messaggio evangelico. Lui sa che l'annunzio di Gesù Cristo non è facile, ma che non dipende da lui: lui deve fare tutto il possibile, ma l'annunzio di Gesù Cristo, l'annunzio della verità, dipende dallo Spirito Santo. Gesù ci dice nel Vangelo di oggi: 'Quando verrà Lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità'. Paolo non dice agli ateniesi: 'Questa è la enciclopedia della verità. Studiate questo e avrete la verità, la verità!'. La verità non entra in una enciclopedia. La verità è un incontro, è un incontro con la Somma verità: Gesù, la grande verità. Nessuno è padrone della verità. La verità si riceve nell'incontro". 

Il cristiano che vuol portare il Vangelo deve andare per questa strada: sentire tutti! Ma adesso è un buon tempo nella vita della Chiesa: questi ultimi 50 anni, 60 anni sono un bel tempo, perché io ricordo quando bambino si sentiva nelle famiglie cattoliche, nella mia: 'No, a casa loro non possiamo andare, perché non sono sposati per la Chiesa'. Era come un'esclusione. No, non potevi andare! O perché sono socialisti o atei, non possiamo andare. Adesso, grazie a Dio, non si dice quello, no! C'era una difesa della fede, ma con i muri: il Signore ha fatto dei ponti. Primo: Paolo ha questo atteggiamento, perché è stato l'atteggiamento di Gesù. Secondo: Paolo è consapevole che lui deve evangelizzare, non fare proseliti". 

"Paolo ci insegna questo cammino di evangelizzare, perché lo ha fatto Gesù, perché è ben consapevole che l'evangelizzazione non è fare proselitismo: è perché è sicuro di Gesù Cristo e non ha bisogno di giustificarsi e di cercare ragioni per giustificarsi. Quando la Chiesa perde questo coraggio apostolico diventa una Chiesa ferma, una Chiesa ordinata, bella, tutto bello, ma senza fecondità, perché ha perso il coraggio di andare alle periferie, qui dove sono tante persone vittime dell'idolatria, della mondanità, del pensiero debole... tante cose. Chiediamo oggi a San Paolo che ci dia questo coraggio apostolico, questo fervore spirituale, di essere sicuri. 'Ma, Padre, noi possiamo sbagliarci'... 'Avanti, se ti sbagli, ti alzi e avanti: quello è il cammino'. Quelli che non camminano per non sbagliarsi, fanno uno sbaglio più grave. Così sia".