Associazione Medjugorje Torino

XIX MEDITAZIONE DELLA PAROLA

COME GIA' ABBIAMO AVUTO OCCASIONE DI DIRE, NELL'IMPOSTAZIONE DI QUESTA RUBRICA SIAMO PARTITI DALLA CONSTATAZIONE CHE NEL CORSO DEGLI ANNI LA VERGINE MARIA, NEI SUOI MESSAGGI, HA RIPETUTAMENTE INVITATO A LEGGERE LA SCRITTURA PER COMPRENDERE SEMPRE MEGLIO LA PAROLA DI DIO.

E' UN TEMA MOLTO CARO ANCHE A PAPA FRANCESCO. EGLI INFATTI COMMENTANDO, PER ESEMPIO, IL VANGELO DELLA TRASFIGURAZIONE DI GESU' E LA VOCE CHE DALLA NUBE DICEVA: "QUESTI E' IL FIGLIO MIO, L'AMATO: IN LUI HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO. ASCOLTATELO", (Mt 17,1-9) CI HA INVITATI TUTTI AD ASCOLTARE LA VOCE DEL SIGNORE ANCHE ATTRAVERSO LA MEDITAZIONE DELLA PAROLA. IN QUESTO LAVORO CI SIAMO PROPOSTI DUE OBIETTIVI. IL PRIMO ERA QUELLO DI AIUTARCI TUTTI A CERCARE DI COLLEGARE I MESSAGGI DELLA MADONNA CON DEI BRANI DELLA SCRITTURA CHE CI SEMBRASSERO ATTINENTI: QUESTO PER ABITUARCI A PRENDERE UN PO' PIU' DI FAMILIARITA' CON LA SCRITTURA STESSA E CONSEGUENTEMENTE COMPRENDERE SEMPRE MEGLIO LA PAROLA DI DIO IN ESSA RIPORTATA. A QUESTO SCOPO, ACCANTO A BRANI DEL NUOVO TESTAMENTO, CERCHIAMO DI RIPORTARE SEMPRE ALMENO UN PASSO DEL VECCHIO TESTAMENTO PER EVIDENZIARE LA CONTINUITA' DELLA PAROLA DI DIO. IL SECONDO OBIETTIVO ERA QUELLO DI CERCARE DI COGLIERE IN OGNI MESSAGGIO DELLA MADRE DI DIO UNA ESPRESSIONE CHIAVE CHE EVIDENZIASSE UN PUNTO DEL MESSAGGIO STESSO. QUESTO PER AIUTARCI A CAPIRE CHE OGNI MESSAGGIO HA UNA SUA PECULIARITA', ANCHE SE UNA LETTURA UN PO' AFFRETTATA POTREBBE FARE PENSARE (E SPESSO CON ALCUNE PERSONE LO FA) CHE I MESSAGGI SONO TUTTI UGUALI, CHE DICONO TUTTI LA STESSA COSA. IN REALTA' PERO', SE UNO VA UN PO' PIU' A FONDO, VEDE CHE NON E' COSI'. DAI MESSAGGI DEL MESE DI NOVEMBRE, CHE SONO OGGETTO DELLA MEDITAZIONE DI QUESTO MESE DI DICEMBRE, ABBIAMO SCELTO L'ESPRESSIONE CHE COLLEGA LA FEDE CON LE OPERE. ABBIAMO ANCHE PENSATO DI AGGIUNGERE UN ESTRATTO DA UNA OMELIA DI PAPA FRANCESCO A SANTA MARTA CHE TRATTA PROPRIO QUESTO ARGOMENTO.

"LA SOLA FEDE, SENZA AMORE E OPERE D'AMORE NON E' QUELLO CHE VI CHIEDO...".

Messaggio del 2 Novembre 2015 (a Mirjana). Cari figli, desidero parlarvi di nuovo dell'amore. Vi ho radunati intorno a me nel Nome di mio Figlio, secondo la sua volontà. Desidero che la vostra fede sia salda e provenga dall'amore, perché quei miei figli che capiscono l'amore di mio Figlio e lo seguono, vivono nell'amore e nella speranza. Hanno conosciuto l'amore di Dio. Perciò, figli miei, pregate, pregate per poter amare il più possibile e compiere opere d'amore. Perché la sola fede, senza amore e opere d'amore, non è quello che vi chiedo. Figli miei, quella è una parvenza di fede, è un lodare se stessi. Mio Figlio chiede fede e opere, amore e bontà. Io prego, ma chiedo anche a voi di pregare e vivere l'amore, perché desidero che mio Figlio, quando guarderà i cuori di tutti i miei figli, possa vedere in essi amore e bontà, non odio ed indifferenza. Figli miei, apostoli del mio amore, non perdete la speranza, non perdete la forza: voi lo potete fare! Io vi incoraggio e benedico, perché tutto ciò che è di questa terra - che purtroppo molti miei figli mettono al primo posto - scomparirà e resteranno solo l'amore e le opere d'amore, che vi apriranno le porte del Regno dei Cieli. Io vi attenderò presso quelle porte, presso quelle porte desidero attendere ed abbracciare tutti i miei figli. Vi ringrazio!

Messaggio del 25 Novembre 2015 (a Marija). Cari figli! Oggi vi invito tutti: pregate per le mie intenzioni. La pace è in pericolo perciò figlioli, pregate e siate portatori della pace e della speranza in questo mondo inquieto nel quale satana attacca e prova in tutti i modi. Figlioli, siate saldi nella preghiera e coraggiosi nella fede. Io sono con voi e intercedo davanti a mio Figlio Gesù per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Dal Libro del Siracide (29,11-15). "... sii longanime con il misero, e non fargli attendere troppo l'elemosina. Per il comandamento soccorri il povero, secondo la sua necessità e non rimandarlo a mani vuote. Perdi pure denaro per un fratello e amico, non si arruginisca inutilmente sotto una pietra. Sfrutta le ricchezze secondo i comandi dell'Altissimo: ti saranno più utili dell'oro. Rinserra l'elemosina nei tuoi scrigni ed essa ti libererà da ogni disgrazia".

Dal Vangelo secondo Luca (10,25-37). Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: "Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?". Gesù gli disse: "Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?". Costui rispose: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso". E Gesù: "Hai risposto bene; fa questo e vivrai". Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: "E chi è il mio prossimo?". Gesù riprese: "Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore dicendo: 'Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno'. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?". Quegli rispose: "Chi ha avuto compassione di lui". Gesù gli disse: "Va e anche tu fa lo stesso".

Dalla lettera di Giacomo (2,14-26). A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta. Al contrario uno potrebbe dire: "Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede". Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! Insensato, vuoi capire come la fede senza le opere è senza valore...? Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta". 

PAPA FRANCESCO: "Una fede che non dà frutto nelle opere non è fede". 21 Febbraio 2014 "La fede è un incontro con Gesù e di lì nasce e ti porta alla testimonianza. Una fede senza opere non è fede. Sono parole e niente più che parole".

Papa Francesco nell'omelia alla Messa oggi alla Casa Santa Marta, ha detto che "una fede che non dà frutto nelle opere non è fede". Citando San Giacomo che metteva in guardia i cristiani "a parole", il Pontefice ha osservato che "la fede senza il frutto nella vita, una fede che non dà frutto nelle opere, non è fede. Anche noi sbagliamo tante volte su questo: "Ma io ho tanta fede", sentiamo dire. E' una fede come una teoria, ma non è viva nella sua vita. Voi potete conoscere tutti i comandamenti, tutte le profezie, tutte le verità di fede, ma se questo non va alla pratica, non va alle opere, non serve. CASISTICA E IDEOLOGIA. Possiamo recitare il Credo teoricamente, anche senza fede - ha proseguito Papa Francesco -, e ci sono tante persone che fanno così. Anche i demoni! I demoni conoscono benissimo quello che si dice nel Credo e sanno che è Verità. Nel Vangelo si trovano due segni rivelatori di chi 'sa quello che si deve credere ma non ha fede'. Il primo è rappresentato da coloro che volevano ingabbiare il messaggio evangelico in una serie di precetti, in una 'casistica'. Il secondo segno è 'l' ideologia': i cristiani che pensano la fede ma come un sistema di idee, ideologico. Anche al tempo di Gesù c'erano. L'Apostolo Giovanni dice di loro che sono l'anticristo, gli ideologi della fede, di qualsiasi segno siano.  UN INCONTRO. Al contrario, nel Vangelo possiamo rintracciare esempi di 'persone che non conoscono la dottrina ma hanno tanta fede'. Come la Cananea, la Samaritana o il cieco nato che non incontrarono 'verità astratte', ma 'Gesù Cristo'. La Fede è un incontro con Gesù Cristo, con Dio, e di lì nasce e ti porta alla testimonianza. E' questo che l'apostolo vuole dire: una fede senza opere, una fede che non ti coinvolga, che non ti porti alla testimonianza, non è fede. Sono parole e niente più che parole!