Associazione Medjugorje Torino

XVIII MEDITAZIONE DELLA PAROLA

COME GIA' ABBIAMO AVUTO OCCASIONE DI DIRE, NELL'IMPOSTAZIONE DI QUESTA RUBRICA SIAMO PARTITI DALLA CONSTATAZIONE CHE NEL CORSO DEGLI ANNI LA VERGINE MARIA, NEI SUOI MESSAGGI, HA RIPETUTAMENTE INVITATO A LEGGERE LA SCRITTURA PER COMPRENDERE SEMPRE MEGLIO LA PAROLA DI DIO.

E' UN TEMA MOLTO CARO ANCHE A PAPA FRANCESCO. EGLI INFATTI COMMENTANDO, PER ESEMPIO, IL VANGELO DELLA TRASFIGURAZIONE DI GESU' E LA VOCE CHE DALLA NUBE DICEVA: "QUESTI E' IL FIGLIO MIO, L'AMATO: IN LUI HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO. ASCOLTATELO" (Mt 17,1-9), CI HA INVITATI TUTTI AD ASCOLTARE LA VOCE DEL SIGNORE ANCHE ATTRAVERSO LA MEDITAZIONE DELLA PAROLA. IN QUESTO LAVORO CI SIAMO PROPOSTI DUE OBBIETTIVI. IL PRIMO ERA QUELLO DI AIUTARCI TUTTI A CERCARE DI COLLEGARE I MESSAGGI DELLA MADONNA CON DEI BRANI DELLA SCRITTURA CHE CI SEMBRASSERO ATTINENTI, ANCHE PER ABITUARCI A PRENDERE UN PO' DI FAMILIARITA' CON LA SCRITTURA STESSA E CONSEGUENTEMENTE COMPRENDERE SEMPRE MEGLIO LA PAROLA DI DIO IN ESSA RIPORTATA. IL SECONDO ERA QUELLO DI CERCARE DI COGLIERE IN OGNI MESSAGGIO UNA ESPRESSIONE CHIAVE CHE EVIDENZIASSE UN PUNTO DEL MESSAGGIO STESSO. QUESTO PER AIUTARCI A CAPIRE CHE OGNI MESSAGGIO HA UNA SUA PECULIARITA', ANCHE SE UNA LETTURA UN PO' AFFRETTATA POTREBBE FARE PENSARE (E SPESSO CON ALCUNE PERSONE LO FA) CHE I MESSAGGI SONO TUTTI UGUALI, CHE DICONO TUTTI LA STESSA COSA. IN REALTA' PERO', SE UNO VA UN PO' PIU' A FONDO, VEDE CHE NON E' COSI'. DAI MESSAGGI DEL MESE DI OTTOBRE ABBIAMO SCELTO L'ESPRESSIONE "CERCARE" PERCHE' CI PARE BELLO PENSARE CHE SE DA UN LATO E' SEMPRE DIO CHE CI CERCA, E INSISTENTEMENTE PER PRIMO, DALL'ALTRO L'INCONTRO CON LUI E' PIU' FACILE SE NOI CI METTIAMO A NOSTRA VOLTA CON SINCERITA', ALLA RICERCA DEL SENSO DELLA VITA, PERCHE' AL TERMINE DI QUESTA STRADA ABBIAMO MOLTE PROBABILITA' DI INCONTRARE DIO STESSO.

Messaggio del 2 ottobre 2015 (a Mirjana). "Cari figli, sono qui in mezzo a voi per incoraggiarvi, riempirvi del mio amore e invitarvi nuovamente ad essere testimoni dell'amore di mio Figlio. Molti miei figli non hanno speranza, non hanno pace, non hanno amore. Essi cercano mio Figlio, ma non sanno come e dove trovarlo. Mio figlio apre loro le braccia, ma voi dovete aiutarli a giungere tra le sue braccia. Figli miei, per questo dovete pregare per l'amore. Dovete pregare molto, molto per avere quanto più amore possibile, perché l'amore vince la morte e fa sì che la vita continui. Apostoli del mio amore, figli miei: unitevi in preghiera con cuore vero e semplice, per quanto lontani siate gli uni dagli altri. Incoraggiatevi gli uni gli altri nella crescita spirituale, come vi sto incoraggiando io. Veglio su di voi e sono con voi ogni volta che pensate a me. Pregate anche per i vostri pastori, per coloro che hanno rinunciato a tutto per mio Figlio e per voi. Amateli e pregate per loro. Il Padre Celeste ascolta le vostre preghiere. Vi ringrazio". 

Messaggio del 25 ottobre 2015 (a Marija). "Cari figli! La mia preghiera anche oggi è per tutti voi, soprattutto per tutti coloro che sono diventati duri di cuore alla mia chiamata. Vivete in giorni di grazia e non siete coscienti dei doni che Dio vi dà attraverso la mia presenza. Figlioli, decidetevi anche oggi per la santità e prendete l'esempio dai santi di questi tempi e vedrete che la santità è realtà per tutti voi. Figlioli, gioite nell'amore perché agli occhi di Dio siete irripetibili e insostituibili perché siete la gioia di Dio in questo mondo. Testimoniate la pace, la preghiera e l'amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Dal Libro del Deuteronomio (4,23-31). "Guardatevi dal dimenticare l'alleanza che il Signore vostro Dio ha stabilito con voi... Se vi corromperete, se farete ciò che è male agli occhi del Signore nostro Dio... il Signore vi disperderà fra i popoli e non resterete più di un piccolo numero fra le nazioni dove il Signore vi condurrà. Là servirete a dèi fatti da mano d'uomo... ma di là cercherai il Signore tuo Dio e lo troverai, se lo cercherai con tutto il cuore e con tutta l'anima. Con angoscia, quando tutte queste cose ti saranno avvenute, negli ultimi giorni, tornerai al Signore tuo Dio e ascolterai la sua voce, perché il Signore tuo è un Dio misericordioso; non ti abbandonerà e non ti distruggerà...". 

Dal Libro del Deuteronomio (7, 7-8). "Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti i popoli - siete infatti il più piccolo di tutti i popoli - ma perché il Signore vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri...".

Dal Vangelo secondo Matteo (6,31-34). "... non affannatevi dunque dicendo: 'Che cosa mangeremo, che cosa berremo? Che cosa indosseremo?'. Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena". 

Dal Vangelo secondo Giovanni (15,16). "... Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda...". 

Dalla lettura dei brani biblici che abbiamo scelto in relazione al messaggio della Vergine Maria del 2 ottobre, ci pare si possano ricavare due considerazioniLa prima è che, sia nei due brani dell'Antico Testamento, sia nei due del Nuovo, abbiamo accostato due concetti complementari: l'invito di Dio a cercarlo con tutto il cuore (Deuteronomio 4), mettendo al secondo posto la preoccupazione per i beni materiali (Matteo 6) e l'affermazione che Dio ci ha scelto per primo per amore (Deuteronomio 7) e ci chiede di portare il frutto di questo amore (Giovanni 15). La seconda è che già molti secoli prima di Cristo (Deuteronomio 4) si preannuncia che i cercatori di Dio saranno provati per le loro infedeltà, saranno sempre un piccolo numero, ma nell'angoscia della prova ritorneranno al Dio misericordioso. Questo ci rimanda alle conversazioni profetiche di Joseph Ratzinger, quando era giovane teologo all'università di Ratisbona negli anni 1969 e 1970. Queste conversazioni riguardano temi come il rapporto tra credere e sapere, tra Fede ed esistenza e, specialmente, il futuro della Chiesa, che veniva profeticamente vista come una Chiesa destinata a diventare piccola, ininfluente sul piano politico, ma più interiorizzata, più spirituale, capace, attraverso una piccola comunità di credenti, di offrire una speranza agli uomini disperati dopo che avranno dimenticato Dio. Abbiamo fatto riferimento a queste conversazioni nell'articolo "I SEGRETI DI FATIMA E MEDJUGORJE E IL FUTURO DEL MONDO E DELLA CHIESA" pubblicato nel numero di Ottobre/Dicembre 2015 del nostro giornalino on line "Medjugorje Torino".