XVII MEDITAZIONE DELLA PAROLA

COME GIA' ABBIAMO AVUTO OCCASIONE DI DIRE, NELL'IMPOSTAZIONE DI QUESTA RUBRICA SIAMO PARTITI DALLA CONSTATAZIONE CHE NEL CORSO DEGLI ANNI LA VERGINE  MARIA, NEI SUI MESSAGGI, HA RIPETUTAMENTE INVITATO A LEGGERE LA SCRITTURA PER COMPRENDERE SEMPRE MEGLIO LA PAROLA DI DIO.

E' UN TEMA MOLTO CARO ANCHE A PAPA FRANCESCO. EGLI INFATTI COMMENTANDO, PER ESEMPIO, IL VANGELO DELLA TRASFIGURAZIONE DI GESU' E LA VOCE CHE DALLA NUBE DICEVA: "QUESTI E' IL FIGLIO MIO, L'AMATO: IN LUI HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO. ASCOLTATELO" (Mt 17,1-9), CI HA INVITATI TUTTI AD ASCOLTARE LA VOCE DEL SIGNORE ANCHE ATTRAVERSO LA MEDITAZIONE DELLA PAROLA. IN QUESTO LAVORO CI SIAMO PROPOSTI DUE OBBIETTIVI. IL PRIMO ERA QUELLO DI AIUTARCI TUTTI A CERCARE DI COLLEGARE I MESSAGGI DELLA MADONNA CON DEI BRANI DELLA SCRITTURA CHE CI SEMBRASSERO ATTINENTI, ANCHE PER ABITUARCI A PRENDERE UN PO' PIU' DI FAMILIARITA' CON LA SCRITTURA STESSA E CONSEGUENTEMENTE COMPRENDERE SEMPRE MEGLIO LA PAROLA DI DIO IN ESSA RIPORTATA. IL SECONDO ERA QUELLO DI CERCARE DI COGLIERE IN OGNI MESSAGGIO UNA ESPRESSIONE CHIAVE CHE EVIDENZIASSE UN PUNTO DEL MESSAGGIO STESSO. QUESTO PER AIUTARCI A CAPIRE CHE OGNI MESSAGGIO HA UNA SUA PECULIARITA', ANCHE SE UNA LETTURA UN PO' AFFRETTATA POTREBBE FARE PENSARE (E SPESSO CON ALCUNE PERSONE LO FA) CHE I MESSAGGI SONO TUTTI UGUALI, CHE DICONO TUTTI LA STESSA COSA. IN REALTA' PERO' SE UNO VA UN PO' PIU' A FONDO, VEDE CHE NON E' COSI'. DAI MESSAGGI DEL MESE DI SETTEMBRE ABBIAMO SCELTO LA PAROLA "FEDE", PERCHE' DALLA FEDE PARTE IL NOSTRO CAMMINO SPIRITUALE. LEGGENDO IL BRANO DEL VANGELO DI MARCO SOTTO RIPORTATO, QUALCUNO POTREBBE OBIETTARE CHE NON SEMPRE LE NOSTRE PREGHIERE SONO ESAUDITE. MA E' PROPRIO LA FEDE CHE CI DICE CHE, IN UNA PROSPETTIVA DI VITA ETERNA, A VOLTE DIO CHE CI AMA CI VUOLE DARE QUALCOSA DI PIU' GRANDE DI QUELLO CHE NOI CHIEDIAMO, ANCHE SE PER NOI E' DIFFICILE DA CAPIRE. COSI' COME IL BRANO DI MATTEO CI RICORDA CHE A VOLTE ANCHE CHI SEMBRA UN PO' LONTANO DA DIO IN REALTA' PUO' ESSERGLI MOLTO VICINO, PERCHE' DIO GUARDA AI CUORI E NON ALLE APPARENZE. 

Messaggio del 2 settembre 2015 (a Mirjana). "Cari figli, cari miei apostoli dell'amore, miei portatori di verità, vi invito nuovamente e vi raduno attorno a me affinché mi aiutiate, affinché aiutiate tutti i miei figli assetati d'amore e di verità, assetati di mio Figlio. Io sono una grazia del Padre Celeste, mandata per aiutarvi a vivere la parola di mio Figlio. Amatevi gli uni gli altri. Ho vissuto la vostra vita terrena. So che non è sempre facile ma, se vi amerete gli uni gli altri, pregherete col cuore, raggiungerete le altezze spirituali e vi si aprirà la via verso il paradiso. Là vi attendo io, vostra Madre, perché io sono là. Siate fedeli a mio Figlio ed insegnate agli altri la fedeltà. Sono con voi e vi aiuterò. Vi insegnerò la fede, perché sappiate trasmetterla agli altri nel modo giusto. Vi insegnerò la verità, perché sappiate discernere. Vi insegnerò l'amore, perché sappiate cos'è il vero amore. Figli miei, mio Figlio farà in modo di parlare attraverso le vostre parole e le vostre opere. Vi ringrazio".

Messaggio del 25 settembre 2015 (a Marija). "Cari figli! Anche oggi prego lo Spirito Santo che riempia i vostri cuori con una fede forte. La preghiera e la fede riempiranno il vostro cuore con l'amore e voi sarete segno per coloro che sono lontani da Dio. Figlioli, esortatevi gli uni gli altri alla preghiera del cuore perché la preghiera possa riempire la vostra vita e voi, figlioli, ogni giorno sarete soprattutto i testimoni del servizio: a Dio nell'adorazione ed al prossimo nel bisogno. Io sono con voi ed intercedo per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Dalla lettera di San Paolo ai Romani (4,18-22) "Egli (Abramo n.d.r.) ebbe fede, sperando contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: così sarà la tua discendenza. Egli non vacillò nelle fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo ... e morto il seno di Sara. Per la promessa di Dio, non esitò con incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia". 

Dal Vangelo secondo Marco (11,22-24). "Gesù disse: 'Abbiate fede in Dio!' In verità io vi dico: Chi dicesse a questo monte: 'Levati e gettati in mare, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato'. Per questo vi dico: 'Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato'". 

Dal Vangelo secondo Matteo (8,5-13). Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: "Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente". Gesù gli rispose: "Io verrò e lo curerò". Ma il centurione riprese: "Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito...". All'udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: "In verità presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande". Ora vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti. Gesù disse al centurione: "Va, e sia fatto secondo la tua fede". In quell'istante il servo guarì.