Associazione Medjugorje Torino

XIV MEDITAZIONE DELLA PAROLA

COME GIA' ABBIAMO AVUTO OCCASIONE DI DIRE, NELL'IMPOSTAZIONE DI QUESTA RUBRICA SIAMO PARTITI DALLA CONSTATAZIONE CHE NEL CORSO DEGLI ANNI LA VERGINE MARIA, NEI SUOI MESSAGGI, HA RIPETUTAMENTE INVITATO A LEGGERE LA SCRITTURA PER COMPRENDERE SEMPRE MEGLIO LA PAROLA DI DIO.

E' UN TEMA MOLTO CARO ANCHE A PAPA FRANCESCO. EGLI INFATTI COMMENTANDO, PER ESEMPIO, IL VANGELO DELLA TRASFIGURAZIONE DI GESU' E LA VOCE CHE DALLA NUBE DICEVA: "QUESTI E' IL FIGLIO MIO, L'AMATO: IN LUI HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO. ASCOLTATELO" (Mt 17,1-9), CI HA INVITATI TUTTI AD ASCOLTARE LA VOCE DEL SIGNORE ANCHE ATTRAVERSO LA MEDITAZIONE DELLA PAROLA. IN QUESTO LAVORO CI SIAMO PROPOSTI DUE OBBIETTIVI. IL PRIMO ERA QUELLO DI AIUTARCI TUTTI A CERCARE DI COLLEGARE I MESSAGGI DELLA MADONNA CON DEI BRANI DELLA SCRITTURA CHE CI SEMBRASSERO ATTINENTI, ANCHE PER ABITUARCI A PRENDERE UN PO' PIU' DI FAMILIARITA' CON LA SCRITTURA STESSA E CONSEGUENTEMENTE COMPRENDERE SEMPRE MEGLIO LA PAROLA DI DIO IN ESSA RIPORTATA. IL SECONDO ERA QUELLO DI CERCARE DI COGLIERE IN OGNI MESSAGGIO UNA ESPRESSIONE CHIAVE CHE EVIDENZIASSE UN PUNTO DEL MESSAGGIO STESSO. QUESTO PER AIUTARCI A CAPIRE CHE OGNI MESSAGGIO HA UNA SUA PECULIARITA', ANCHE SE UNA LETTURA UN PO' AFFRETTATA POTREBBE FAR PENSARE (E SPESSO CON ALCUNE PERSONE LO FA) CHE I MESSAGGI SONO TUTTI UGUALI, CHE DICONO TUTTI LA STESSA COSA. IN REALTA' PERO' SE UNO VA UN PO' PIU' A FONDO, VEDE CHE NON E' COSI'. DAI MESSAGGI DEL MESE DI MAGGIO, TRA I QUALI CE NE SONO ALCUNI STRAORDINARI, ABBIAMO SCELTO LA PAROLA "GIOIA" PER RICORDARE CHE L'OSSERVANZA DELLA LEGGE DEL SIGNORE NON DEVE ESSERE INTESA COME UN PESO DA PORTARE, MA E' FONTE DI SERENITA', DI PACE E APPUNTO DI GIOIA, QUELLA GIOIA CHE NASCE NON DAI BENI MATERIALI, MA DAL SENTIRSI AMATI DAL NOSTRO CREATORE, ANCHE IN MEZZO ALLE DIFFICOLTA'.

Messaggio del 2 maggio 2015 (a Mirjana). "Desidero che amiate mio Figlio. Desidero che Lo conosciate di più perché è impossibile conoscerlo e non amarLo, perché Lui è l'amore. Figli miei, io vi conosco: conosco i vostri dolori e le vostre sofferenze perché le ho vissute. Gioisco con voi nelle vostre gioie. Piango con voi nei vostri dolori. Non vi abbandonerò mai. Vi parlerò sempre con mitezza materna e, come madre, ho bisogno dei vostri cuori aperti, affinché con la sapienza e la semplicità diffondiate l'amore di mio Figlio. Ho bisogno di voi aperti e sensibili verso il bene e la misericordia. Ho bisogno della vostra unione con mio Figlio, perché desidero che siate felici e Lo aiutiate a portare la felicità a tutti i miei figli. Apostoli miei, ho bisogno di voi, affinché mostriate a tutti la verità divina, affinché il mio cuore, che ha sofferto e soffre anche oggi immensamente, possa nell'amore trionfare. Pregate per la santità dei vostri pastori, affinché nel nome di mio Figlio possano operare miracoli, perché la santità opera miracoli. Vi ringrazio".

Messaggio straordinario dell'11 maggio 2015 (a Ivan). "Cari figli, anche oggi desidero nuovamente invitarvi a pregare in questo tempo per le mie intenzioni, per i miei piani che desidero realizzare con la mia venuta qui. Pregate, cari figli, e siate perseveranti nella preghiera! La Madre prega con voi e intercede per tutti voi presso suo Figlio. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata". 

Messaggio straordinario del 22 maggio 2015 (a Ivan). "Cari figli, oggi vi vedo anche felici, desidero che siate felici perché io vi porto la gioia. Portate questa gioia agli altri, io vi porto anche la pace, siate apostoli miei della pace, in questo mondo inquieto. Vivete voi stessi questa pace per poter testimoniare ed essere un riflesso della Pace agli altri. Cari figli desidero che ognuno di voi sia un mio segno, il segno della mia presenza; perciò vi invito, siate perseveranti, siate pazienti, pregate, pregate intensamente. La Madre prega insieme a voi e intercede presso suo figlio per ciascuno di voi. Grazie, cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata".

Messaggio del 25 maggio 2015 (a Marija). "Cari figli! Anche oggi sono con voi e con gioia vi invito tutti: pregate e credete nella forza della preghiera. Aprite i vostri cuori, figlioli, affinché Dio vi colmi con il suo amore e voi sarete gioia per gli altri. La vostra testimonianza sarà forte e tutto ciò che fate sarà intrecciato dalla tenerezza di Dio. Io sono con voi e prego per voi e per la vostra conversione fino a quando non metterete Dio al primo posto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata". 

Messaggio straordinario del 29 maggio 2015 (a Ivan). "Cari figli, anche oggi desidero invitarvi a pregare per i miei pastori nella Chiesa. Pregate, cari figli, affinché accolgano me, affinché accolgano i miei messaggi e affinché vivano i miei messaggi, perché siano portatori dei miei messaggi in questo mondo stanco. Cari figli, rafforzati dallo Spirito Santo, rafforzati dalla fede, essi siano portatori del Vangelo e dell'evangelizzazione nelle famiglie. Pregate, cari figli, per i miei pastori e siate perseveranti nella preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata". 

Dal Libro del Deuteronomio (4,39-40). "Sappi dunque oggi e medita bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra: non ve n'è altro. Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti dò, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà per sempre". 

Dal Salmo 92 (2-3). E' bello rendere grazie al Signore e cantare al tuo nome, o Altissimo, annunciare al mattino il tuo amore, la tua fedeltà lungo la notte... Perché mi dai gioia, Signore, con le tue meraviglie, esulto per l'opera delle tue mani.

Dal Vangelo secondo Luca (19,5-10). Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: "Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua". Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: "E' entrato in casa di un peccatore!". Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: "Ecco, Signore, io dò la metà di ciò che possiedo ai poveri e se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto". Gesù gli rispose: "Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto".