Associazione Medjugorje Torino

FAMIGLIA, INVENZIONE DI DIO

Vi sono parole che, nel linguaggio comune, hanno conservato per lungo tempo il loro significato originario; ma in questi ultimi tempi hanno subìto interpretazioni e deformazioni che ne hanno alterato la loro accezione originaria. Una di queste è la parola FAMIGLIA.

Chi l'ha inventata? Ce lo spiega la Bibbia, Parola di Dio e il Ministero della Chiesa. ... Si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli dissero: "E' lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?". Ed Egli rispose: "Non avete letto che il creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: 'Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due ma una carne sola'. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi". Gli obiettarono: "Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e di mandarla via?". Rispose loro Gesù: "Per la durezza del vostro cuore, Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così" (Mt 19,3 ss e Mc 10,2 ss). "Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere dal suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente" (Gen 2,7). Il Signore Dio disse: "Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio dare un aiuto che gli sia simile" (Gen 2,18). La donna, plasmata dalla costola che Dio aveva tolto all'uomo, viene creata, in un certo senso sulla base della stessa umanità. Infatti l'uomo dice: "Questa volta è carne della mia carne, ossa delle mie ossa!" (Gen 2,23). Vi è in queste parole tutta la gioia per l'altro essere umano, simile a lui. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona (Gen 1,31). Dio creò l'uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò (Gen 1,27). Dio che è Amore, iscrive nell'umanità dell'uomo e della donna la vocazione e quindi la capacità e la responsabilità dell'amore e della comunione. L'amore è pertanto la fondamentale e la nativa vocazione di ogni essere umano. "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la Terra" (Gen 1,28). "L'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne" (Gen 2,24). Queste le parole della Genesi che ci fanno comprendere pienamente il Sacramento del Matrimonio. In un momento storico in cui la famiglia è oggetto di numerose forze che cercano di distruggerla o comunque di deformarla, la Chiesa, consapevole che il bene della società è profondamente legato al bene della famiglia, sente in modo più vivo e stringente la sua missione di proclamare a tutti il disegno di Dio sul matrimonio e sulla famiglia, e contribuisce al rinnovamento dello stesso Popolo di Dio. In virtù del Sacramento del loro matrimonio, gli sposi sono vincolati l'uno all'altra nella maniera più profondamente indissolubile. L'amore coniugale comporta una totalità in cui entrano tutte le componenti della persona - richiamo del corpo e dell'istinto, forza del sentimento e dell'affettività, aspirazione dello spirito e della volontà - quella che conduce a fare un cuor solo ed un'anima sola. Esso esige l'indissolubilità e la fedeltà della donazione reciproca definitiva e si apre alla fecondità. L'amore è essenzialmente dono e l'amore coniugale non si esaurisce all'interno della coppia, poiché li rende capaci della massima donazione possibile, per la quale diventano cooperatori di Dio per il dono della vita ad una nuova persona umana. Così i coniugi, mentre si donano tra loro, donano al di là di se stessi la realtà del figlio, riflesso vivente del loro amore, segno permanente dell'unità coniugale e sintesi del loro essere padre e madre.

Nella famiglia deve essere riservata una speciale attenzione per il bambino, con una profonda stima per la sua dignità personale e un grande rispetto per i suoi diritti. Nessun paese nel mondo, nessun sistema politico può pensare al proprio avvenire se non attraverso le immagini delle nuove generazioni, che dai loro genitori assumeranno il patrimonio dei valori, dei doveri e delle aspirazioni di tutta la famiglia umana. La Chiesa fermamente crede che la vita umana, anche se debole e sofferente, è sempre uno splendido dono del Dio della bontà. La Chiesa sta dalla parte della vita e in ciascuna vita umana sa scoprire lo splendore di quel "Si", di quel "Amen" che è Cristo stesso. La Chiesa è Maestà e Madre per i coniugi in difficoltà e, con realismo e sapienza, li incoraggia alla filiale fiducia in Dio e nella sua Grazia, particolarmente nella Grazia del Sacramento del Matrimonio. Li esorta soprattutto a ricorrere frequentemente alla preghiera e ai sacramenti della Eucarestia e della Riconciliazione. Le famiglie cristiane portano un particolare contributo alla causa missionaria della Chiesa, coltivando le vocazioni missionarie tra i loro figli e figlie.