la conversione sincera

E' un miracolo maggiore la conversione di un peccatore che la risurrezione di un morto. In questa si richiama in vita la carne, destinata a perire; in quella, l'anima, destinata a vivere in eterno. Se la luce della conversione si accenderà nel tuo spirito, piangerai il passato e orienterai la tua vita ai beni futuri. Se vuoi vivere una vita nuova, piangi i vecchi peccati. Il dolore dei tuoi peccati, per l'ingratitudine dimostrata verso il Signore, crescerà in proporzione dei favori che Egli ti elargirà; il ricordo delle tue colpe ti sarà sempre dinanzi (Sal 51,5). Se Dio si degnerà di chiamarti a sé da una vita disordinata, verrà il momento in cui ti troverai nudo davanti a te stesso e sotto i rimproveri della tua coscienza. Non basta che abbandoni il peccato; è necessario che purifichi il cuore da tutti gli affetti che da quello provengono. Convertiti nel cuore che è il principio di tutte le azioni. Solo un dolore sincero opererà in te questa purificazione. Rendi vivo il tuo pentimento se vuoi che distrugga in te tutto ciò che ha relazione col peccato. C'è più dolcezza nel piangere i propri peccati sul cuore di Cristo, che nel commetterli. Il peccato più difficile da sanare è quello di non ritenerti peccatore. Le lacrime di compassione di Gesù non furono versate soltanto per Lazzaro ma per tutti coloro che avrebbero rifiutato di risorgere nonostante il suo richiamo. Pentiti dei tuoi peccati poiché Dio ti aspetta a braccia aperte. Ciò che nascondi al mondo non puoi nasconderlo a Dio. Fuggi questo mondo con la stessa energia con la quale prima lo cercavi. Il pensiero delle tue colpe desti in te sentimenti di dolore e di umiltà, ma insieme di confidenza nella bontà di Dio. La contrizione sia unita alla confidenza amorosa nella bontà del Signore. La tua conversione può consistere anche nel passaggio da una vita frivola, sensuale, senza regola, a una vita umile, mortificata, regolata. Non rimandare la tua conversione alla fine della vita; imiteresti colui che perde volontariamente nel gioco i suoi beni, sperando di rifarsi all'ultima partita. Non abusare del tempo, perché nel giorno del giudizio non sia contro di te. Non aspettare il tempo, poiché il tempo non aspetta te. Coloro che Dio attende con pazienza, più rigorosamente saranno puniti, se non si convertiranno. Mentre hai tempo convertiti a Dio che ti chiama ed è pronto ad accoglierti. Se hai peccato, correggiti oggi, non attendere domani. Non disperare per il passato, fanne invece tesoro. Dio vuol fare di te una nuova creazione con materiale vecchio. Con pietre scartate e inutili vuol ricostruire il tempio nuovo della tua vita. Ricordati che non colui che comincia riceve il dono della gloria, ma colui che persevera fino alla morte (Lc 9,62). Molti dopo essersi convertiti cominciano bene, ma pochi sono quelli che continuano. Sii costante nel bene, poiché solo la perseveranza sarà premiata.

                                                                                Francesco Bersini da: "La Sapienza del Vangelo"