maria e la risurrezione

Dopo la deposizione di Gesù nel sepolcro, Maria "rimane sola a tenere viva la fiamma della fede, preparandosi ad accogliere l'annuncio gioioso e sorprendente della Risurrezione". L'attesa vissuta il Sabato Santo costituisce uno dei momenti più alti della fede della Madre del Signore: nell'oscurità che avvolge l'universo, Ella si affida pienamente al Dio della vita e attende la realizzazione piena delle divine promesse. I Vangeli riportano diverse apparizioni del Risorto, ma non l'incontro di Gesù con sua Madre. Questo silenzio non deve portare a concludere che dopo la Risurrezione Cristo non sia apparso a Maria; ci invita invece a ricercare i motivi di una tale scelta da parte degli evangelisti. Ipotizzando una "omissione", essa potrebbe essere attribuita al fatto che quanto è necessario per la nostra conoscenza salvifica è affidato alla parola di "testimoni prescelti da Dio", cioè agli Apostoli, i quali "con grande forza" hanno reso testimonianza della Risurrezione del Signore Gesù. Prima che a loro, il Risorto è apparso ad alcune donne fedeli a motivo della loro funzione ecclesiale: "Andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno" (Mt 28,10). Se gli autori del Nuovo Testamento non parlano dell'incontro della Madre con il Figlio Risorto, ciò è forse attribuibile al fatto che una simile testimonianza avrebbe potuto essere considerata, da parte di coloro che negavano la Risurrezione del Signore, troppo interessata, e quindi non degna di fede. I Vangeli, inoltre, riferiscono un piccolo numero di apparizioni di Gesù Risorto, e non certo di resoconto completo di quanto accadde nei quaranta giorni dopo la Pasqua. San Paolo ricorda un'apparizione "a più di cinquecento fratelli in una sola volta" (I Cor 15,6). Come giustificare che un fatto noto a molti non sia riferito dagli evangelisti nonostante la sua eccezionalità? E' segno evidente che altre apparizioni del Risorto, pur essendo nel novero dei fatti avvenuti e notori, non sono state riportate. La Vergine, presente nella prima comunità dei discepoli, come potrebbe essere stata esclusa dal numero di coloro che hanno incontrato il suo Divin Figlio risuscitato dai morti? E' anzi legittimo pensare che verosimilmente la Madre sia stata la prima persona cui Gesù Risorto è apparso. L'assenza di Maria dal gruppo delle donne che all'alba si reca al sepolcro, non potrebbe forse costituire un indizio del fatto che Ella ha già incontrato Gesù? Questa deduzione troverebbe conferma anche nel dato che le prime testimoni della Risurrezione, per volere di Gesù, sono state le donne, le quali erano rimaste fedeli ai piedi della Croce e quindi più salde nella fede. Ad una di loro, Maria Maddalena, infatti, il Risorto affida il messaggio da trasmettere agli apostoli. Anche questo elemento consente forse di pensare a Gesù che si mostra prima a sua Madre, colei che è rimasta la più fedele e nella prova ha conservato integra la fede. Infine, il carattere unico e speciale della presenza della Vergine sul Calvario e la sua perfetta unione con il Figlio nella sofferenza della Croce, sembrano esaltare una sua particolarissima partecipazione al mistero della Risurrezione. Essendo immagine e modello della Chiesa che attende il Risorto, e che nel gruppo dei discepoli lo incontra durante le apparizioni pasquali, sembra ragionevole pensare che Maria abbia avuto un contatto personale con il Figlio Risorto per godere anche lei della pienezza della gioia pasquale. Accogliendo Gesù Risorto, Maria è inoltre segno ed anticipazione dell'umanità, che spera nel raggiungimento della sua piena realizzazione mediante la risurrezione dai morti.

                                                                                                                    Giovanni Paolo II