Associazione Medjugorje Torino

ADESSO, ORA

Il momento presente è il luogo dell'amore di Dio. Non c'è nessuna altra possibilità: Dio è nel presente e solo qui è possibile l'incontro tra l'amore di Dio e l'amore a Dio nelle sue espressioni di abbandono alla Provvidenza e di compimento della divina volontà. L'amore di Dio raggiunge l'uomo oggi, adesso, e lo raggiunge con una sua precisa volontà. Noi, accogliendo con fede e compiendo attivamente e responsabilmente la volontà di Dio, rispondiamo all'amore di Dio e quindi amiamo Dio. Il presente deve racchiudere l'amore infinito, cioè totale, di noi a Dio compiendo la Sua volontà che è sempre il massimo bene dell'uomo e che si esprime anzitutto nei propri doveri. Diceva S. Leonardo Murialdo in una predica: "Ogni momento porta con sè un dovere da compiere per fare la volontà di Dio e questo è sufficiente per raggiungere la perfezione". Il cuore fedele pronuncia il "sì" a Dio come ha fatto Maria Vergine all'Angelo Gabriele e questa obbedienza al momento presente è la via della perfezione. E' nel fedele compimento dei doveri quotidiani che sta la vera e sicura santità. Tutto il lavoro della nostra santificazione consiste nell'accettare in ogni momento le fatiche e i doveri del proprio stato come altrettanti veli dietro i quali si nasconde e si presenta Dio. Se la volontà di Dio è nascosta nel più piccolo dei nostri doveri, è necessario riconoscere la volontà di Dio in tutto e fare tutto per amore di Lui e, di conseguenza, compiere i propri doveri non per abitudine, ma per piacere a Dio... Il cammino della perfezione si realizza, quindi, nel momento presente attraverso la fedeltà ai propri doveri. Tutto può favorire l'unione con Dio e tutto la può perfezionare, eccetto il peccato. C'è un amore di Dio che si manifesta negli impegni di ogni giorno che non hanno nulla di straordinario, ma che acquistano grandezza in rapporto all'amore con cui si compiono. Per questo non devono essere subiti passivamente o sopportati, ma devono essere accolti e vissuti con fede. La perfezione consiste più nelle piccole cose che nelle grandi, quando sono viste alla luce della fede. La fede ci fa vedere Dio in tutto, anche nelle più piccole cose. Bisogna avere purezza d'intenzione e vedere se nelle piccole cose si pensa o si agisce per fede, o se anche nelle grandi non si pensa o non si agisce che umanamente. Chi trova Dio, sia negli avvenimenti più comuni e più ordinari, come nei più grandi e più importanti, non ha una fede comune, ma una fede grande e straordinaria, una fede che trasporta le montagne. Il quotidiano, quello che alcuni chiamano il terribile monotono quotidiano, è il luogo dove il Signore domanda la nostra risposta di amore. L'amore a Dio non si vive solo in situazioni straordinarie, ma nella fedeltà a situazioni ordinarie che non hanno nulla di grande se non la genialità dell'amore. Occorrono fede e amore per vivere il quotidiano; occorre una decisa volontà di conversione per vivere con fedele e gioiosa costanza il proprio dovere che non permette evasioni o comode fughe, per questo la fedeltà al momento presente non è sempre facile. Può sorgere la tentazione di fuggire il proprio dovere perché faticoso e a volte poco gratificante. Concludendo possiamo dire: amare Dio significa immergersi nelle realtà del momento presente, accettarle con fede e viverle con amore. Il presente è un momento che ci è dato per servire Dio: occorre limitarsi al momento presente, senza pensare nè a quello che l'ha preceduto, nè a quello che sta per seguirlo.

                                                                                                                      Don Attilio

 

IL MIO PASSATO non mi preoccupa più: appartiene alla Misericordia divina.

IL MIO FUTURO non mi preoccupa ancora: appartiene alla Provvidenza divina.

Ciò che mi preoccupa è L'ADESSO, QUI ED OGGI: esso però appartiene alla Grazia di Dio e all'impegno della mia buona volontà.

                                                                                                        San Francesco di Sales