una fragile creatura

UNA FRAGILE CREATURA CHE PREGA IN GINOCCHIO E' LA LEVA CHE PUO' SOLLEVARE IL MONDO (dalla biografia di Maria Crocifissa Di Rosa - 1813/1855 - fondatrice delle Suore Ancelle della Carità, proclamata Santa nel 1954). 

Maria Crocifissa si aggrappa alla corona del rosario, perché sa che la preghiera è la carta vincente. Perciò chiede a tutti uragani di novene e tempeste di suppliche. E' fermamente convinta che una fragile creatura in ginocchio è la leva che può sollevare il mondo.

Ma perché perder tempo a biascicare rosari? Non è meglio impegnare allo spasimo tutte le forze, invece che sciupare il tempo nell'orazione? Maria Crocifissa potrebbe rispondere con questa sobria parabola: "Esplode un vastissimo incendio in un quartiere della città. Ti svegli all'improvviso e vedi le fiamme che lambiscono la via lì accanto. Che cosa fare? Puoi prendere un secchio e con l'acqua arginare il fuoco ma otterrai ben poco con qualche litro di liquido. Se invece telefoni ai pompieri, nel giro di dieci minuti avrai sul posto una squadra di specialisti, armati di idranti, scale e aggeggi potenti e idonei per frenare l'incendio e dominare la situazione". 

 

La Santa, dinamica e concreta, non trascura mai l'azione, ma prima di lanciare secchi d'acqua, chiama il centralino dei pompieri, telefona a Dio, mobilita le risorse dall'alto. Se non perde la calma nei mille contrattempi della quotidianità, se riesce a spuntarla sui burocrati ottusi e sui dirigenti arroganti, è perché dispone di quest'arma segreta. E' la stessa che confortò la sera senza stelle di Paul Claudel. Il celebre drammaturgo era mal ridotto; lettore accanito, aveva perso la vista. Malandato in salute, non poteva scrivere. In un'intervista gli chiesero: "Qual è il significato della vita?". Rispose: "Non ho più nulla. Però mi sono rimaste le ginocchia per pregare".

                                                                                              FRANCO MOLINARI

 

"SE VI E' NULLA DA FARE PERCHE' LE COSE SONO DI PER SE STESSE INSOLUBILI O LE SOLUZIONI NON DIPENDONO DA NOI, E' ARRIVATA L'ORA DI FAR TACERE LA MENTE, CHINARE IL CAPO, AFFIDARE LE COSE IMPOSSIBILI NELLE MANI DI DIO PADRE E ABBANDONARSI".

                                                                                                 Ignacio Larranaga