LE VIRTU' TEOLOGALI: fede, speranza, carita'

Le tre virtu' - FEDE, SPERANZA, CARITA' - sono un dono gratuito che Dio ci offre nel Battesimo, quando diventiamo membri del suo Corpo mistico nella Chiesa. Sono necessarie per vivere coraggiosamente e coerentemente la nostra vocazione cristiana. Ma, come tutti i doni di Dio, perché possano crescere e fruttificare occorre esercitarle, altrimenti sono tesori di valore infinito improduttivi, come il talento affidato al servo indolente, il quale lo aveva sotterrato nel campo meritandosi il duro rimprovero del padrone (Mt 25,24-30).

FEDE - La Fede è una luce che penetra le ombre e squarcia le tenebre. Non si dà fede se non alle cose che non puoi vedere. Tu vedi nelle tenebre con gli occhi di Dio. La fede è come il vento che dissipa la nebbia perché splenda il sole di Dio sulla tua anima. La fede è una visione di cose non evidenti, che ti dà la stessa piena sicurezza come se lo fossero. E' il fondamento e il contenuto della tua speranza. La fede è la visione dell'invisibile; possiede senza avere, conosce senza vedere. Con essa possiedi già quello che speri. Fondandosi sulla parola di Dio è più certa dell'evidenza dei sensi e dei discorsi umani. La fede consiste nel credere ciò che ancora non vedi: il suo premio sarà vedere finalmente ciò che credi. Possa tu renderti capace di accogliere ciò che l'occhio non vede, ciò che l'orecchio non ode e di cui il cuore umano non ha esperienza. La tua salvezza e la tua santificazione è riposta nella fede in Cristo che investe tutta la tua vita. Non puoi avere guida più sicura della fede. La luce della fede fa i santi. Tra i maestri che ti insegnano come si vive, solo la fede ti insegna come si muore. Quando più non vedrai la terra, la fede ti additerà il cielo. Qual è il frutto della fede se non la vita eterna? La fede è il germe della vita eterna. Nelle verità di fede hai tanto di luce per rendere l'atto di fede razionale, e tanto di oscurità per rendertelo meritorio. Solo la fede può offrire una risposta pienamente adeguata alle tue profonde aspirazioni, ai problemi che ti poni sul senso della vita, del tuo lavoro, della tua morte. Il vantaggio della fede sull'incredulità è il vantaggio della luce sulle tenebre. L'ateo cammina nel buio, il credente ha gli occhi in fronte. Per il primo con la morte tutto finisce, per il secondo con la morte tutto comincia; per il primo la morte è un salto nel buio, per il secondo il ritorno alla casa del Padre. Il primo si incammina verso la morte e il nulla, il secondo verso la vita vera e la felicità senza fine. Per chi crede, la vita è destinata a un trionfo eterno; per chi non crede è destinata al fallimento della morte. L'ateo è come un viandante senza meta; uno che lotta senza speranza di vittoria. Gesù, luce del mondo con la risurrezione, è il fondamento stabile e sicuro della tua fede e della tua vita spirituale; senza di Lui non puoi avere fermezza. Vivi nella luce del Cristo risorto questa breve esistenza che ti è data sulla terra. Con questa fede avrai la vita con Lui. LA FEDE TI UNISCE A DIO - L'essenziale della fede sta nel vivere l'esperienza di Dio e nella capacità di percepire la sua presenza misteriosa e nascosta nella realtà della Chiesa e del mondo. La fede è un'adesione ferma e affettuosa alle verità che Dio ha rivelato per mezzo del suo Figlio. Ferma, perché Dio non cade in errore; affettuosa, perché aderisce alla parola di un Padre. La fede è un atto del tuo spirito e del tuo cuore; emana dalla tua anima come luce e calore. Dio trascende ogni intelletto. Solo con la fede puoi avvicinarti a Lui, poiché Egli si comunica all'anima nell'oscurità della fede. La fede ti unisce a Dio in questa vita e ti renderà possibile la sua visione nella vita beata. Ciò che più consola in questa vita è l'unione con Dio per mezzo della fede. Se avrai fede vedrai che cosa sono i miracoli. Il tempo della fede è come quello che semina. Non perderti d'animo; persevera perché tu possa mietere dove hai seminato. Se sarai ricco di fede e di speranza, Dio stesso, che esalta gli umili, farà di te grandi cose. La partecipazione dello Spirito Santo ti sarà concessa da Dio in proporzione della tua fede. Quale grande ricchezza è la fede! E' molto più preziosa dell'oro; il suo fine è la salvezza dell'anima. La più sicura verifica della tua fede è dentro di te. Se attui la carità tocchi Dio con mano entro te stesso. Beato te, se credi senza aver visto il Signore! (Gv 20,29). Egli è accanto a te tutti i giorni nella misura della tua fede (Mt 28,20). LA FEDE E LE OPERE - Non basta la fede se non seguono le opere. "Come il corpo senza lo spirito è morto, così la fede senza le opere è morta". Crederai davvero se metterai in pratica con la tua vita le verità in cui credi. Conoscerai le verità della tua fede nell'esercizio della tua vita. Solo chi pratica la verità che crede la fa penetrare profondamente nel suo spirito. La tua fede non sia soltanto teorica, ma concreta e operosa. Essa deve generare in te convinzioni profonde capaci di influenzare tutta la tua vita cristiana. Per non essere chiamato falsamente cristiano offri con la tua vita conferma e testimonianza. Pensa quanti per questo nome hanno subìto il martirio! Non essere ricco solo di parole e povero di opere. Non distruggere con le tue opere la fede che proclami con le tue parole; rendi, al contrario, credibile coi fatti le verità che professi per fede. Le opere sono una lingua da tutti compresa. Forse vi sono quelli che non credono perché non hanno incontrato in te una persona che abbia saputo dare un'efficace testimonianza del Vangelo. Fa' che la tua vita sia un Vangelo vivente, quel Vangelo che lo Spirito Santo ha scritto nell'animo dei santi e che si legge nelle loro azioni. Procura di edificare anche i lontani da Dio con la tua vita, perché non accada che per tua colpa siano confermati nel loro errore. Molti abbandonano la vera religione perché la vita dei credenti non è coerente con la loro fede. E' meglio essere cristiano senza dirlo, che proclamarlo senza esserlo. Più che temere, godi di professare la tua fede; più che accontentarti di credere, cerca di amare quello che credi. La fede viva, operante per la carità, ti fa abbandonare i beni presenti con la speranza dei beni futuri. Abramo con fede ferma e fiducia sicura, era disposto a sacrificare a Dio il suo unico figlio, oggetto di tutte le promesse. E tu che cosa sei disposto a sacrificare per la tua fede? Chiediamo il dono della fede ripetendo spesso: Gesù io credo, aumenta la mia fede.

SPERANZA - Gesù è la tua speranza; non ti capiti la sventura di allontanarti da Lui. Devi sperare per te quello che Egli ha mostrato nella sua carne. La pietra rovesciata dal sepolcro infonda in te la certezza della vita futura. In Cristo risorto risplende a tutti gli uomini la speranza della vita nuova. Dio ti ha rigenerato mediante la risurrezione di Gesù Cristo per una speranza viva, e una eredità incorruttibile, riservata nei cieli. Se Gesù avesse concluso la sua vita con la morte, avrebbe fondato una religione senza speranza. La risurrezione di Gesù è la chiave di tutto il cristianesimo. Come potrebbe da un morto derivare la vita? Ti sia di sprone il coraggioso esempio degli Apostoli. Quando Gesù era ancora in vita, non seppero resistere a pochi giudei, mentre, dopo la sua morte e risurrezione, ricevettero da Lui tanto coraggio da schierarsi vittoriosamente contro il mondo intero. Se non l'avessero visto risuscitato e non avessero quindi avuto la speranza di una vita futura, certamente non si sarebbero esposti a tanto rischio. La certezza che Gesù Cristo vive, fondi tutte le tue speranze e faccia da contrappeso alle tue sofferenze e alla tua morte. Tutta la tua vita porti la cicatrice gloriosa della morte del Signore, insieme alla speranza della risurrezione (2 Cor 4,10). Credi in Dio che ha risuscitato Gesù Cristo da morte e lo ha glorificato, così che la tua fede sia anche la tua speranza in Dio. Non basta che tu abbia il cuore spezzato per entrare nel regno. Vi sono lacrime di disperazione più pesanti delle pietre tombali, che impediscono ogni risurrezione. La tua sofferenza non è valida se non è sofferenza con Cristo. La tua vita cristiana consista nel vivere con Cristo, nel soffrire con Cristo, nell'essere crocifisso con Cristo, nel morire con Cristo, nell'essere sepolto con Cristo, nel risuscitare con Cristo, sedere con Lui in cielo e con Lui regnare per tutta l'eternità. Vivi il carattere pasquale della tua vita cristiana che è partecipazione reale alla vita di Cristo risorto. Sepolto con Lui nel Battesimo, sei risorto con Lui, perché hai creduto alla forza di Dio che lo ha risuscitato dai morti (Rm 6,4). Questa certezza fondamentale diriga tutta la tua esistenza cristiana. Mediante il Battesimo hai avuto comunicazione con la vita di Cristo. Incorporato a Lui dallo Spirito Santo, sei tempio del Dio vivente. Con la fede nel tuo Battesimo attendi la beata visione di Dio, consumazione della tua fede, nella speranza della risurrezione. Diventato col Battesimo membro della Chiesa non appartieni più a te stesso, ma a Colui che per te è morto e risuscitato. Risuscitato con Cristo, cerca le cose dell'alto, dove Cristo si trova assiso alla destra di Dio. Attendi la trasformazione finale del tuo corpo di miseria in corpo di gloria, poiché fin d'ora possiedi il pegno di questo stato futuro. Vivi nell'attesa della beata speranza e della manifestazione del Figlio di Dio; Egli ti ricompenserà secondo il tuo operato. Se per te vivere sarà Cristo, il morire sarà un guadagno (Ef 1,20-21). Vivi nella ferma speranza e nella sicura certezza che Cristo sarà glorificato nel tuo corpo. Oh, potessi dire anche tu con San Paolo: non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me! PERSEVERA NELLA SPERANZA - Non porre la tua speranza nelle cose che passano per la mutevolezza del tempo, nelle cose che aspetti con avidità e perdi con dolore. Tutte le gioie terrene non sono paragonabili alla speranza dei beni a cui aspiri. Le gioie terrene sono caduche e vane, mentre i beni a cui aspiri sono certi ed eterni. La vita terrena è provvisoria, la meta delle tue speranze e dei tuoi desideri non può essere la terra, ma il cielo. In cielo godrai la gioia piena, poiché non ti sosterrà più la speranza ma ti sazierà la stessa realtà. Ora essa non ti è sconosciuta perché la desideri, nè la possiedi perché la ricerchi. Se con la speranza eleverai la tua anima ai beni che attendi nella vita beata, al loro confronto terrai in nessun conto i beni di questo mondo. Che cosa ti può dare il mondo che valga ciò che si studia di toglierti? Se sei afflitto dalla tribolazione, sopporta la prova presente nella speranza dei beni futuri. Persevera nella speranza e riceverai il premio, poiché è fedele Colui che ha promesso. Vivi nella città terrena in attesa di quella immortale ed eterna. La tua speranza, ancorata nel mondo futuro, animi la tua vita presente. Le gioie che Dio ti dà in questa vita, dopo un periodo di prova, sono un pegno della gioia eterna del cielo. Non si allontani dal tuo cuore questa speranza, promessa dal Vangelo (Col 1,23). La speranza è fonte di letizia. Quante amarezze nascondono i piaceri di questo mondo e quante delizie la speranza dei beni futuri! Dio non voglia che la speranza sia per te la più dimenticata delle virtù; che tu attenda la vita eterna con distacco e indifferenza. La speranza di una vita senza tramonto, di una risurrezione dai morti è la forza che ha animato i martiri e ha creato i santi. Distaccati da tutte le cose umane; spingi oltre le tue speranze, ritenendo tutto quello che fai come preparazione a un'altra vita. L'atto che stai recitando nella tua breve esistenza non è mai l'ultimo. Quando la morte ti sembrerà vicina, attendi il premio che coronerà la tua corsa. Se sarai pervaso da questa speranza accoglierai anche la morte con animo sereno. Il tuo corpo si addormenterà nella speranza della risurrezione. Oh, voglia il Padre della gloria illuminare gli occhi della tua intelligenza, affinché tu possa conoscere a quale speranza ti ha chiamato, quale ricchezza di gloria ti riserva la sua eredità fra i santi!

CARITA' - Sarai simile a Dio non facendo prodigi ma amando tutti. Dio è carità; la carità è l'unico criterio secondo cui tutto deve essere fatto. E' una forza che ti sollecita a correggere ed elevare gli altri. Non c'è opera buona senza la carità. La carità non entra mai in un cuore senza portare con sè l'inclinazione alle altre virtù. In essa sono incluse in sommo grado tutte le altre. La carità è il sole delle virtù; su tutte deve sempre avere il predominio. Tra tutte le virtù, la carità è soprattutto quella che fa breccia nel cuore degli uomini. E' la più forte arma che esista. A questa virtù non puoi porre legge o misura. Da essa è coperta la moltitudine dei peccati. E' la sapienza del cuore che non si apprende dai libri, è indice di animo grande, come la cattiveria è segno di animo gretto e meschino. Non la scienza ma la carità edifica sul fondamento dell'umiltà. Senza la carità niente è gradito a Dio. Dove non c'è carità e unione, là non c'è Dio. C'è una cosa sola grande nella vita: quello che fai per amore. Gettati nella luce della carità per penetrare nelle oscurità della fede. Chi fa il bene ama la luce. Chi ama cammina nella luce. Le opere fanno nascere la carità e la carità produce la fede. La fede a sua volta dà vita alla carità. Se la tua carità è una virtù morta non è forse perché la tua fede ha cessato di essere una virtù viva? Non potrai portare tra gli uomini niente di più della carità, come non dovrai portare niente di meno. La felicità degli esseri che ti circondano dipende in gran parte dal tuo atteggiamento benevolo verso di loro. La carità verso il prossimo è una grande signora; bisogna fare ciò che comanda, ti fa accettare gli altri come sono, anche con i loro difetti. Per vivere nella fraternità, interpreta nel miglior modo possibile quel che vedi fare dal tuo prossimo. Guarda le azioni altrui per notare le virtù e mai i difetti. Non tollerare in te il minimo pensiero contrario alla carità, anche riguardo a colui che si considera tuo nemico. Ricordati che la perfezione non sta nelle idee e nella sapienza, ma nella carità. Con essa il povero è ricco; senza di essa il ricco è povero. Il campo della carità è il terreno concreto su cui devi realizzare la tua ricerca della santità. Ispiri in te una vita che faccia dono di sè. Ricordati che il più piccolo dei tuoi atti compiuto nella carità ha ripercussioni benefiche su tutti gli uomini vivi e defunti in forza della comunione dei santi. Se vuoi amare Gesù, diffondi la carità su tutta la terra, poiché le membra di Cristo sono nel mondo intero. Impegnati almeno per la felicità di coloro che si trovano sul tuo stesso cammino. Ti piaccia tanto fare la carità agli altri, mentre vedi che il Signore ne fa tanta a te. Dal calore si argomenta la presenza del sole; dalla carità si argomenta la presenza di Dio nella tua anima. La carità è come il sole, è in cielo e splende sulla terra, arricchisce il cielo e allieta la terra. Fà che vivendo del tuo amore consoli i fratelli che soffrono, illumini quelli che dubitano, insegni a quelli che ignorano. Poiché la vera sapienza è quella che nasce dall'amore, l'amore insegna, all'amore conduce. Insegnami, Signore, la carità, ispirami l'amore. L'AMORE DEL PROSSIMO - Prossimo è ogni persona che Dio pone sulla tua strada. Ogni uomo è tuo prossimo e ogni prossimo è tuo fratello. Ovunque c'è una persona là c'è un essere da amare. In particolare tuo prossimo è ogni uomo bisognoso di aiuto. Aiuta chi soffre senza distinzione alcuna. La sofferenza è già motivo sufficiente al tuo aiuto. L'amore di Dio è il primo comandamento; come attuazione pratica, però, il primo comandamento è l'amore del prossimo. La carità che usi verso i fratelli è l'amore di Dio concreto sulla terra. Al Signore non sei ancora arrivato, ma il prossimo l'hai sempre con te. Tieni presente la massima di Sant'Agostino: "Aiuta il prossimo col quale cammini, per poter giungere a Colui col quale desideri rimanere". Ama il prossimo e, guardando in te stesso, alla sorgente di questo amore vedrai Dio. L'amore verso il prossimo deriva dall'amore di Dio. Amare il prossimo con amore di carità è amare Dio nell'uomo e l'uomo in Dio. Il compimento dell'amore verso Dio consiste nella perfezione dell'amore verso i fratelli. Anche se gli uomini saranno sciocchi nei loro giudizi, amali perché sono figli di Dio. Tu ami te stesso perché sei immagine di Dio; anche il tuo prossimo è fatto a immagine di Dio, poiché siamo tutti figli dello stesso Padre. E' amando gli uomini che impari ad amare Dio. Di Dio pensa secondo la fede, del prossimo secondo la carità. "Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno, se è in tuo potere il farlo" (Prv 3,27). Passa la tua vita amando Dio e facendo del bene al tuo prossimo. Questa è vera saggezza. Ama i tuoi fratelli, come Gesù ti ha amato, fino a dare la sua vita per te. Non c'è cosa più grande di questa sulla terra: patire e dare la vita per coloro che si amano (Gv 15,13). Ciò che sembra tanto difficile da sopportare diventa facile per colui che ama. L'amore verso il prossimo trasforma la vita quotidiana in servizio verso gli altri. Tutta la legge è pienamente racchiusa in questo solo precetto: "Ama il prossimo tuo come te stesso" (Gal 5,14). Questo comandamento è simile a quello dell'amore di Dio (Mt 22,39). "Chi ama il prossimo ha pienamente adempiuto la legge" (Rm 13,8).  Gesù ha posto il compendio di tutta la Bibbia nell'amore del prossimo: "Tutto quanto desiderate che gli uomini facciano a voi, fatelo pure voi a loro; poiché questa è la Legge e i Profeti (Mt 7,12). Se tu amassi il tuo prossimo come te stesso non saresti così indifferente per i suoi mali, mentre sei così sensibile per i tuoi. Rifletti come tu desideri essere amato, trattato, considerato dagli altri. Così anche tu devi comportarti con loro. Pensa bene di tutti per non dir male di nessuno. Del tuo prossimo parla bene o taci affatto, e se vuoi giudicarlo rettamente mettiti sempre al suo posto e lui al tuo. Per trattare col prossimo ascolta prima quello che dice e tutto quello che dice. Il primo servizio che devi rendergli è quello di ascoltarlo. Imparerai a capirlo veramente soltanto se lo amerai. Non puoi nascondere l'amore quando c'è, né fingerlo quando non c'è. Non credere di amare se nell'amore cerchi la tua soddisfazione. L'amore per il tuo fratello riposi nella tua anima pura, come la goccia di rugiada nel calice di un fiore. Passa sulla terra libero di tutto fuorché dell'amore. L'amore è la scienza dei santi. Fai tutto per amore, poiché tutto passa. Alla fine della vita rimane solo l'amore. Ciò che conta è vivere nell'amore. Il cuore del cristianesimo sta nell'amore; è il comandamento di Gesù; la pupilla dei suoi occhi; il distintivo dei suoi discepoli (Gv 13,35). In ogni fratello, dietro la maschera umana, c'è il volto di Cristo. Nella Messa ti incontri con Gesù, nella vita ti incontri coi fratelli. Quale contrasto se tu adorassi Gesù e offendessi i fratelli! Nella Messa ti incontri con Gesù che rende continuamente presente la sua suprema manifestazione di amore. Quale contrasto se tu non amassi i fratelli! In Gesù, Dio si è fatto talmente solidale con gli emarginati e gli oppressi, che il tuo impegno per loro costituisce il solo criterio della tua relazione sincera con Dio e su di esso sarai giudicato (Mt 25,31-46). Non c'è esigenza divina in opposizione con l'interesse del prossimo. Chi serve il bene del prossimo è sicuro di vivere correttamente la relazione con Dio. L'intera gioia che provi alla sera, dopo una giornata trascorsa nel fare il bene, è una pallida immagine della gioia che proverai quando, giunto alla sera di una vita, spesa per gli altri, Gesù ti dirà: "Passiamo all'altra riva" (Mc 4,35). Non accontentarti di fare il bene, procura di farlo bene. E' molto meglio che tu faccia poco e bene, piuttosto che tu faccia molto e male. Non stancarti di fare il bene, nulla va perduto. C'è l'occhio di Dio che tutto vede. Fai del bene sempre, del bene a tutti, del male a nessuno. Sei responsabile non solo del male che fai ma anche del bene che non fai. Fai del bene oggi, senza ricordarti di quello che hai fatto ieri, e senza preoccuparti del domani, che non sai se arriverà. Opera il bene mentre hai a tua disposizione il tempo. Dio non bada alla riuscita del bene che intraprendi ma all'amore con cui lo compi, senza la prospettiva di ricompensa. Oh, se tu scegliessi come ideale della tua vita il servizio di Dio nei fratelli! MOSTRA IL TUO AMORE CON LE OPERE - E' tanto facile parlare di amore, quanto difficile praticarlo. Un vero atto di carità è costoso e difficile, le parole d'amore sono facili e comode. Si parla con la lingua, si ama col cuore. E' tanto facile proclamare l'amore verso l'umanità, quanto difficile amare l'uomo in concreto. Altro è affermare, altro è vivere quanto si afferma. La tua carità sia fatta di opere più che di parole, poiché in genere dove abbondano le parole scarseggia l'amore. La lingua può togliere molto ma può donare ben poco. Non basta aver le mani pulite, bisogna averle piene di opere buone. La più grande eloquenza è quella delle opere. La carità è un linguaggio che tutti comprendono. Nel campo della carità verso il prossimo le parole più eloquenti sono i fatti. Dimostra con le opere ciò che ami. Quando il cuore è informato alla carità può produrre solo opere buone. Se ti accontenterai solo dei bei pensieri e non farai seguire le opere, sarai simile a colui che muore di fame davanti ad una tavola imbandita. Se un fratello si trovasse nudo e mancante di cibo quotidiano e tu gli dicessi: "Va' in pace, riscaldati e saziati", ma non gli dessi il necessario per il corpo, a che servirebbe? (Gc 2,16). Se farai qualche opera buona, cerca di dimenticarla. La tua più grande consolazione sia quella di vedere gli altri avvantaggiarsi per mezzo tuo. Se cercherai di fare del bene ti seguirà sempre la pace. Le buone opere sono le vere ricchezze che ti preparano un posto in cielo. Non basta amare, bisogna dimostrarlo. Vale più un grazie detto bene che un dono dato male. Non stancarti di fare il bene, né volerlo differire, finché hai tempo; il tuo riposo sarà l'eternità. Come passa in fretta la vita! Fai qualche cosa di bene da lasciare in questo mondo prima di abbandonarlo. Vivi una volta sola; qualsiasi cosa buona puoi fare per un essere umano, falla adesso; forse non lo incontrerai mai più. Il più piccolo atto di carità vale più di tutti i beni del mondo. Devi operare come se non dovessi mai morire e vivere come se ogni giorno fosse l'ultimo. L'amore non è mai tanto vero come quando ti spinge a sacrificarti per colui che ami. Dio non ti chiederà come hai creduto, ma come hai amato. Protestare a Dio l'amore e non tendere la mano a chi è nel bisogno è deformare il cristianesimo. Dio non considera tanto l'esteriore delle tue opere, quanto il grado di amore e la rettitudine d'intenzione con cui le compi. Se vuoi essere messaggero di amore nel mondo, vivi nell'amore. Dimostra con la tua condotta che Dio è amore e che aderendo a Lui si impara ad amare. Il tuo amore per i fratelli sia segno dell'esistenza e della paternità di Dio. La carità non è un dare per avere ma un dare senza calcolo e interesse. La logica del Vangelo è immensamente distante da quella del calcolo. L'ingratitudine non chiuda il tuo cuore, né l'indifferenza lo stanchi. Oh, quanto è preziosa una vita spesa per il bene degli altri!

                                                                                                           Francesco Bersini