Associazione Medjugorje Torino

MESSAGGIO DEL 25 NOVEMBRE 2018

CARI FIGLI, QUESTO TEMPO E' UN TEMPO DI GRAZIA E DI PREGHIERA, TEMPO DI ATTESA E DI DONAZIONE. DIO SI DONA A VOI PERCHE' LO AMIATE AL DI SOPRA DI OGNI COSA. PERCIO', FIGLIOLI, APRITE I VOSTRI CUORI E LE VOSTRE FAMIGLIE, AFFINCHE' QUEST'ATTESA DIVENTI PREGHIERA E AMORE, E SOPRATTUTTO DONAZIONE.

IO SONO CON VOI FIGLIOLI E VI ESORTO A NON RINUNCIARE AL BENE PERCHE' I FRUTTI SI VEDONO, SI SENTONO E ARRIVANO LONTANO. PERCIO' "IL NEMICO" E' ARRABBIATO E USA TUTTO PER ALLONTANARVI DALLA PREGHIERA. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.

 

Dal commento di Padre Livio Fanzaga. Questo messaggio è chiaramente intonato al tempo di Avvento, che comincia domenica 2 dicembre. La Madonna è particolarmente attenta ai tempi liturgici della Chiesa (Quaresima e Avvento) che ci preparano ai due Misteri principali della fede: Avvento, il Mistero di Dio che si fa uomo nel grembo della Vergine Maria e che viene donato al mondo a Natale; e la Pasqua che è il compimento della Redenzione attraverso la Morte di Gesù per i nostri peccati e la sua gloriosa Risurrezione. Il tempo di avvento è descritto dalla Madonna come tempo di grazia, di preghiera, tempo di attesa e di donazione. E' un tempo di Grazia, cioè non è solamente un ricordo del Natale, un evento storico che è accaduto, ma è un tempo in cui la Grazia del Natale viene riproposta: come se la Grazia del  Natale, avvenuta una volta a Betlemme e che ha avuto come protagonisti i pastori, i Magi, coloro che hanno accolto il dono di Gesù, viene riproposto nel corso della storia in tutto il tempo del Natale, perché quel Mistero deve essere rivissuto personalmente nei nostri cuori. Cioè, quello che avvenne a Natale quando Gesù è stato donato al mondo, deve avvenire oggi, "personalmente" per tutti noi. E' un momento di Grazia che si rinnova e noi dobbiamo preparare questo momento di incontro con Gesù con la preghiera, che è esperienza del Signore, esperienza di Grazia e di verità per capire le tracce del male che ancora c'è in noi, e operare perché il nostro cuore possa essere la culla del Bambino Gesù. Tempo di attesa del giorno di Natale, ma anche dell'incontro con Dio che avverrà al termine della nostra vita. Perché Dio viene ogni Natale; e viene alla fine dei tempi per noi, al termine della nostra vita quando, così ci ha detto la Madonna, "non c'è felicità più grande che l'abbraccio di mio Figlio!". Che il nostro cuore sia sempre pronto! Prepariamo per Gesù un cuore natalizio, pieno di pace, bontà, perdono e amore. E sia così anche per i nostri famigliari: bontà e condivisione. Diamo a loro quell'amore che Dio dà a noi! Senza l'Amore di Dio siamo egoisti, incapaci di amare. La Madonna ci dice parole bellissime per non scoraggiarci nel fare il bene. Noi diciamo: "Il male dilaga, cosa posso fare io perché non inondi il mondo?". La Madonna ci incoraggia: anche il più piccolo bene che facciamo non va perduto! Il bene è come un seme che poi diventa un grande albero! Noi dobbiamo essere quella luce accesa che impedisce a satana di avvolgere l'umanità in una coltre di oscurità totale. Ogni buon pensiero, ogni buona azione, ogni sentimento positivo e ogni testimonianza di bene si percepisce e arriva lontano. Se in una famiglia c'è una persona buona, la sua bontà contagia tutti gli altri; e così se c'è una persona che sa perdonare... Il bene diffonde se stesso! Quando facciamo il bene si producono frutti che si vedono, si sentono e vanno lontano... Certamente, quando facciamo questo il diavolo è arrabbiato e può anche farci molti dispetti... Quando il diavolo è arrabbiato, noi dobbiamo essere contenti, perché vuol dire che siamo sulla buona strada! Mentre quando non ci disturba e ci lascia stare, è perché ci tiene al guinzaglio. Dunque, rallegriamoci quando il diavolo è arrabbiato! La Madonna ci ringrazia, ma noi abbiamo davvero risposto alla sua chiamata?