Associazione Medjugorje Torino

MESSAGGIO DEL 25 OTTOBRE 2017

CARI FIGLI! IN QUESTO TEMPO DI GRAZIA VI INVITO AD ESSERE PREGHIERA. TUTTI AVETE PROBLEMI, TRIBOLAZIONI, PENE E INQUIETUDINI. I SANTI VI SIANO MODELLO ED ESORTAZIONE ALLA SANTITA'. DIO VI SARA' VICINO E VOI SARETE RINNOVATI CON LA RICERCA E LA CONVERSIONE PERSONALE.

LA FEDE SARA' PER VOI SPERANZA E LA GIOIA REGNERA' NEI VOSTRI CUORI. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA  MIA CHIAMATA.

Dal commento di Padre Livio Fanzaga. In questo messaggio, dato a fine ottobre/primi di novembre, la Madonna, come già altre volte, ci apre lo scenario della Gerusalemme Celeste, il Cielo verso cui dobbiamo tendere attraverso un cammino di conversione che dura tutta la vita. Questo sguardo di fede diventa speranza, per chi vive col cuore aperto a Dio, diventa certezza di ricevere l'abbraccio con Gesù, perché il Paradiso è Gesù. Ovviamente non ci sono parole per descrivere il Paradiso, però lo possiamo sperimentare attraverso la gioia che Dio mette nei nostri cuori e che sarà eterna. La Madonna quando dice "cari figli" si rivolge a tutti i miliardi di uomini e donne che sono su questa terra e che le sono stati affidati da suo Figlio Gesù, mentre Lei era ai piedi della Croce. Chiama questo tempo "tempo di grazia" per la Sua presenza in mezzo a noi, mentre satana, sciolto dalle catene, sta cercando di annientare la presenza di Cristo sulla terra: è in atto il combattimento escatologico che ci coinvolge tutti. In questo tempo di battaglia della fede, dobbiamo restare uniti a Dio. Come? Attraverso la preghiera, con la testimonianza e le buone azioni che facciamo per amore di Dio, Così diveniamo intercessori, perché scende la grazia, la misericordia, la luce su questa povera umanità. La Madonna vede bene la nostra situazione esistenziale e conosce le nostre tribolazioni, ma ci dice: "Guardate i Santi!". Anche loro avevano le loro pene quotidiane, ma erano uomini e donne di preghiera, di fede, di speranza: così hanno combattuto la loro battaglia quotidiana con gli occhi fissi verso l'Eternità e ben fissi sulla terra nel pellegrinaggio di ogni giorno lungo la via stretta che porta al Cielo. Cerchiamo anche noi di essere come loro, riflesso di Paradiso! In questo sforzo non siamo soli, perché "Dio vi sarà vicino". Con l'aiuto della sua grazia ci rinnoveremo giorno per giorno e realizzeremo la nostra conversione personale che dura tutta la vita, ma non va mai abbandonata, va riconquistata ogni giorno. Così la fede diventa speranza. La fede, Luce di Dio con la quale guardiamo la verità, la fede che guarda avanti si chiama speranza. E' la certezza che Gesù ci accompagna e nel momento del passaggio da questo mondo al Padre, ci prende per mano e ci porta nel cuore stesso della Trinità. S. Agostino diceva che due uomini erano accanto a Gesù in croce. Uno rappresenta gli uomini peccatori (e lo siamo tutti) che si pentono e credono e si affidano, e per loro c'è il Paradiso; invece l'altro ladrone rappresenta quelli che non credono, non sperano e chiudono il cuore e per i quali non c'è il Paradiso, ma il "fuoco eterno". Leggiamo nel Libro dei Maccabei, scritto circa 150 anni prima di Cristo, che già allora gli Ebrei offrivano sacrifici e preghiere per i defunti. La fede cristiana crede che c'è un tempo di purificazione, il Purgatorio. Quindi: la gioia del Paradiso, la gioia con la sofferenza del Purgatorio e la desolazione di coloro che, volontariamente, hanno rifiutato Dio nella loro vita e meritano l'Inferno. Sappiamo dall'insegnamento dei Concili Ecumenici e ripreso dal Catechismo della Chiesa Cattolica che "nell'istante stesso in cui l'anima si separa dal corpo, viene sottoposta immediatamente al giudizio particolare e immediatamente viene inviata o in Paradiso o al Purgatorio o all'Inferno". Questo è insegnamento infallibile della Chiesa Cattolica. Basta poco per salvarsi: basta dire sì a Gesù! La Madonna ha detto che anche quelli che hanno commesso peccati durante tutta la loro vita, se al termine della vita si pentiranno, si confesseranno e si comunicheranno, potranno anche loro andare direttamente in Paradiso. Questo lo dico perché non si può parlare della morte senza parlare dei Sacramenti necessari per salvarsi. Non solo l'Unzione degli Infermi, ma Confessione e Comunione e pentimento sincero dei peccati. Ma aiutate i vostri malati in punto di morte, anche con la Coroncina della Divina Misericordia.